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Romagnoli al 96′: il Milan sbanca Udine e continua a sognare. E domenica la Juve

Simone Dell’Uomo

Il Milan sbanca Udine e conquista i 3 punti più pesanti della stagione rossonera, decide in zona Cesarini un sinistro di Alessio Romagnoli. 3 punti d’oro, 3 punti fortemente sconsigliati ai deboli di cuore, ma 3 punti che pesano come un macigno. Per una notte, delirio rossonero. E pensare che era partita fortissima l’Udinese, proprio come voleva Velazquez, con De Paul in cabina di regia offensiva e davanti i movimenti imprevedibili di Pussetto e Lasagna. L’argentino sta crescendo sempre più, e nei primi minuti il funambolo tira due volte da fuori impensierendo e non poco Donnarumma. La Dacia Arena spinge, il Milan soffre la mancanza delle geometrie di Biglia. Uno dei punti forti è senz’altro Suso, l’uomo che cambia passo, l’uomo dal sinistro caldissimo: parte e punta dalla destra, mancino a giro, palla fuori di un niente. L’Udinese insiste e sfiora il gol con Lasagna, Fofana domina sul centrodestra, Milan in difficoltà, Gattuso di più. Di più perché perde Higuain, per una forte contusione: l’argentino sembra comunque star bene, forzera’ il recupero per Milan-Juve. Gattuso pesca Castillejo: la trama della partita è chiara, l’Udinese gioca e il Milan riparte. Proprio in ripartenza Musso salva su Cutrone e termina la prima frazione. Nella ripresa la trama inizialmente sembra la stessa, poi sale in cattedra proprio Samu Castillejo: prima gran tiro dalla distanza, poi gran giocata in ripartenza e assist al bacio per Suso, che però spreca dal dischetto e spara alto. Gattuso capisce che senza Biglia urge necessario meno palleggio e più verticalizzazioni, i ragazzi in campo capiscono e traducono. Ritmi elevatissimi, il Milan di Gattuso resta sul pezzo dimostrando di possedere nelle proprie corde anche caratteristiche diverse da quelle espresse fin qui. L’Udinese attacca e lascia troppi spazi sui reparti, il Milan annusa il gol del vantaggio ma non arriva: Musso salva ancora su Castillejo e Suso. Cutrone cerca di pizzicare sul filo del fuorigioco, ma non riceve palloni giusti. Nel finale espulso Nuytink per fallo su Castillejo, il Milan riparte per una follia di Opoku, la palla arriva a Romagnoli che conclude in porta il duetto con Suso: delirio nel settore ospiti, la panchina decolla. Arriva il controllo del Var: è gol! Il Milan trova per strada la vittoria più importante della stagione, tre punti fondamentali in chiave quarto posto, tre punti che sbloccano il campionato di Gattuso e che valorizzano il duro lavoro svolto fin qui. Un campionato di Serie A sempre più avvincente. Cuore e tachicardia rossonera, brividi veri.

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