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Mamma li turchi: Dundar Kesapli insignito del Premio Internazionale Cartagine

Dundar Kesapli è entrato ormai a grandi falcate nel giornalismo italiano oltre che internazionale. Turco di nascita ma italiano di adozione, trent’anni e passa vissuti nel nostro paese in punta di penna, o meglio di microfono, visto che Kesapli è da sempre il pinto di riferimento a livello giornalistico per la Turchia ma da anni anche punta di diamante nei palinsesti televisivi delle maggiori reti italiane. E proprio Dundar Kesapli, è stato ingignito nei giorni scorsi del prestigioso “Premio Culturale Internazionale Cartagine 2.0 2018”, nella sezione “Giornalismo”, in virtù dei meriti acquisiti e per i quali Kedsapli, come detto, rappresenta uno dei massimi e più noti esponenti sia in Italia che all’estero. La premiazione ha avuto luogo a Roma in Campidoglio, nella sala Protomoteca, alla presenza di illustri personalità. Il “Premio Culturale Internazionale Cartagine 2.0” rappresenta un prestigioso riconoscimento destinato a coloro che hanno contribuito, in Italia e all’estero, allo sviluppo e alla diffusione della cultura e del sapere nei diversi settori, nell’interesse supremo dell’elevazione e della promozione del progresso dei popoli, al benessere dell’umanità, della ricerca della verità, della libertà, della giustizia e della pace e, quindi, della fratellanza universale. In passato, a ricevere questo premio sono state personalità del calibro di Kofi Annan, segretario generale dell’Onu, Jacque Diouf, direttore generale della Fao e il professor Antonino Zichichi.

Facile intuire la caratura del Premio che quest’anno ha investito la personalità e la professionalità di Dundar Kesapli che spazia dal campo dello sport, in particolare il calcio, dove è apprezzato a livello Uefa e Fifa, ma anche nel settore della cronaca tanto che recentemente è stato inviato per conto della televisione turca sia a Genova per il disastroso evento del crollo del ponte Morandi, sia in Sicilia per seguire da vicino gli sbarchi dei profughi provenienti dalla Libia. Un personaggio solare, che ama profondamente i proprio lavoro e che con orgoglio ha ricevuto il premio dalle mani del presidente del Comitato Alessandro Della Posta. Tra gli altri, premiato anche il noto economista professor Santi Tomaselli. E in un parterre d’eccezione, la bella figura di Dundar Kesapli, emozionato ma raggiante per un premio che sintetizza il suo impegno costante e trentennale nel campo dello sport e del sociale. Un giornalista a tutto tondo, presidente dei Giornalisti del Mediterraneo, presidente amici e cooperazione Italia-Azerbaijan, consigliere Ussi (Unione Stampa Sportiva) Roma e da quest’anno, oltre alle tante trasmissione televisive, è anche protagonista a Radio Italia Anni ’60 con la trasmissione “Gli inascoltabili” con Nick Caprera ed altri importanti colleghi. Insomma, in mani migliori il Premio Cartagine non poteva andare.

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