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La Samp manda all’inferno l’Atalanta, il Parma sbanca Marassi: Genoa a picco

L’Atalanta non riesce più a vincere. Agli Atleti Azzurri d’Italia la Sampdoria grazie alla rete di Tonelli nella ripresa stende la Dea. Sprofondano gli atalantini che non concretizzano i numerosi spunti offensivi. I blucerchiati che a tratti soffrono, tengono botta e alla fine la spuntano. Gasperini si affida al suo 3-4-1-2 con Pasalic ad ispirare il tandem  Zapata-Gomez. Giampaolo lancia invece nel rombo Caprari fresco di convocazione in Nazionale incaricandolo di servire i movimenti continui di Quagliarella e di Defrel senza tralasciare la sua rapidità. Prima frazione costellata da una notevole intensità. Sono gli orobici a produrre maggior lavoro offensivo. E’ l’ex Zapata ad avere il dente avvelenato e a mettere i brividi in tre azioni, in una l’attaccante colpisce anche il palo. Stessa sorte per il Papu Gomez che trova il palo esterno. Da registrare un’occasione più che d’oro fallita da Hateboer. I blucerchiati infondono comunque brio alla manovra rimanendo però bloccati dall’aggressività dei padroni di casa. Nella ripresa la musica sembra non cambiare. A salvare la Samp è Murru monumentale nel fermare il tiro del solito Zapata. Come spesso accade in questo meraviglioso ma incredibile sport, la legge non scritta gol sbagliato-gol subito viene rispettata. Lorenzo Tonelli capitalizza in gol il servizio di Ramirez grazie ad un’ottima elevazione sul calcio d’angolo Ramirez entrato al posto di Caprari spacca la partita ed incide. Nel finale Audero salva la Sampdoria. Tre punti di platino per i blucerchiati per la conquista di un posto in Europa League. Serve a tutti costi la scossa invece in casa Atalanta.

Il Parma sbanca il Ferraris infliggendo al Genoa la prima sconfitta stagionale in casa. Finisce 3 a 1 per gli emiliani che ribaltano la partita. Succede tutto nella prima frazione che si rivela davvero avvincente. Ovviamente a sbloccarla non poteva che essere lui il solito Piatek. Il polacco sfrutta in modo impeccabile il cross di Lazovic siglando il suo primo gol di testa in A. Dato formidabile: 9 gol in campionato a cui si aggiungono i 4 di coppa Italia nella sua prima stagione italiana. L’ultimo calciatore a timbrare il cartellino nelle prime sette partite in campionato era stato il Re Leone: Gabriel Omar Batistuta. A pareggiare i conti ci pensa Rigoni abile a leggere bene l’azione sugli sviluppi di un angolo. Dopo il gol annullato dalla goal line technology a Piatek, arrivano gli acuti che stendono il Genoa. Prima Siligardi trova un bellissimo gol rientrando sul mancino e poi Ceravolo lasciato colpevolmente solo, firmano i gol della rimonta. Da registrare anche il gol annullato a Criscito dal VAR per una posizione di fuorigioco. Grande prova dei giallo blu che orfani dei giocatori di maggior spessore ossia Gervinho ed Inglese, riescono a capovolgere una partita in uno stadio tutt’altro che agevole. D’Aversa può ritenersi soddisfatto soprattutto per i 13 punti in classifica. Battuta d’arresto per la squadra di Ballardini stordita dalla avanzate e dalle intuizioni emiliane.

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