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Io tifo Juve. “Speriamo di sopravvivere…aspettando lo scoop di Report”

Enzo Di Maio *

E aspettiamo un po’ “Report”, chissà quali saranno queste sorprendenti rivelazioni sulla Juve, su Beppe Marotta e sui rapporti con gli ultras. Anche un servizio/spot di anticipazioni è stato riservato a questo evento. Forse “Report” vorrà rendere pubblico il fatto che ad una parte degli ultras venivano riservati trattamenti speciali, tipo biglietti omaggio ma poi penso che ciò accade un dappertutto e non è certamente una prerogativa di mamma Juve, ma forse Report non lo sa, a volta vivere o fingere di vivere sulle nuvole fa comodo. Non è facile gestire gli ultras, o almeno quella parte di loro non propriamente definibile come “figli di Maria Ausiliatrice”. Molti hanno una fedina penale voluminosa come la “Treccani” e volente o nolente devi cercare di tenerteli buoni perché sono in grado anche di destabilizzare la vita stessa di una società. Con loro scendi a compromessi, gli vengono versati anche soldi, molti soldi a secondo della categoria svolta, più stai su e più paghi. Anche io personalmente ho staccato tanti bei voluminosi assegni, non soldi miei naturalmente ma soldi delle  società. “Contributo per le spese di trasferta e per le coreografie sugli spalti”, così venivano giustificate queste uscite . Se poi finivano nelle tasche di qualcuno era secondario. Sempre “Report” riporta che il buon Beppe avrebbe autorizzato il provino per un giovane ragazzo che era nipote di un noto boss della mala. Forse una colpa gravissima? Forse un incolpevole giovane parente di un malavitoso non può aspirare a giocare a calcio? Io nella Lodigiani nelle giovanili avevo il figlio del boss Casamonica, controllano tutta Roma i Casamonica ma ciò non toglie che quel ragazzo, quel bravissimo inappuntabile ragazzo, che ne portava il nome, al pallone dava del tu e disputava anche una categoria importante come la Primavera. Non permettergli di giocare al calcio per il nome che portava quello si che sarebbe stato un delitto. Ribadisco un concetto già espresso, la gestione di una società di calcio non è cosa facile, il vero calcio si gioca durante tutta la settimana nel chiuso delle stanze, quello che si vede la domenica sugli spalti ne è solo il terminale. Se qualcuno va sezionato e giudicato per il suo operato non è certamente il “Beppe” ma tutto il pianeta calcio nella sua interezza e partendo dalla sua testa perché, come dice il saggio, è sempre da lì che il pesce inizia a puzzare. Lo sbaglio che si commette, che la gente comune ingenuamente commette, è quello di immaginare il calcio con una specie di “Fantasyland” dove tutto è meravigliosamente bello e perfetto. Non è così, il calcio è un piccolo spaccato della vita di tutti i giorni e come nella vita di tutti i giorni ne osservi i pregi e i difetti e vale per tutte le società, dalla serie A alla serie Z. La Juve la trovi quando arrivi alla lettera J ma prima c’è chi inizia con A, con B, con C e via dicendo. Alla prossima, nella speranza che il calcio sopravviva.

* direttore sportivo, tifoso Juve

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