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L’Inghilterra non stecca: travolta la Svezia. È semifinale

Simone Dell’Uomo
Non è più una rivelazione: ormai è una realtà, una realtà consolidata. L’Inghilterra batte 2-0 la Svezia, annienta i sogni scandinavi e conquista un posto nell’Olimpo, un posto tra le 4 migliori Nazionali di Russia 2018. In attesa di capire quale sarà il suo avversario in semifinale, il popolo britannico può sognare ad occhi aperti. Sognando una medaglia, sognando una finale, sognando, perchè no, quella Coppa del Mondo che non torna a casa dal 1966. “It’s coming home” continuerà a riecheggiare nelle vie di Londra, Manchester e Liverpool, come è giusto e lecito che sia. Southgate ha convinto tutti, ha colpito tutti, ha conquistato tutti: indipendentemente da un modulo che cela qualche lacuna tattica, questo gruppo giovane è affamato, lotta con grinta, spavaldo, con determinazione, per una maglia storica, blasonata e prestigiosa, come quella della Nazionale inglese. Nel magnifico cocktail del barman Southgate torna a farsi sentire un ingrediente come Dele Alli, tornato a segnare e sfruttare i suoi inserimenti, per riscattare un Mondiale fin qui assai deludente. Adesso arrivano le partite del predestinato, le grandi occasioni, quelle in cui il talento del Tottenham ha sempre dimostrato di poter decidere, coi suoi colpi giornalisticamente spettacolari.
Dopo una prima fase di studio durata 20 minuti, esce fuori la determinazione inglese. Kane prova dalla distanza ma non trova la porta, qualche minuto dopo cross pericolosissimo di Trippier che impensierisce e non poco la difesa scandinava. I Tre Leoni sentono l’odore del sangue, alzano ulteriormente ritmo e pressione e passano meritatamente alla mezzora: corner dolce di Ashley Young, gran colpo di testa della rivelazione Harry Maguire e gol del vantaggio britannico. Colpo duro da digerire per gli svedesi, colpiti sul loro punto forte: abbattuta la loro difesa rocciosa, Olsen raccoglie il pallone in fondo al sacco. La difesa svedese si apre e le verticalizzazioni di Henderson pescano Sterling: prima parte in posizione irregolare, poi nonostante un gran controllo non riesce a saltare il portiere e trovare il gol del raddoppio. Si va all’intervallo: Andersson prova a riordinare le idee dei suoi, ma l’Inghilterra sta bene, motivata e galvanizzata dal pesantissimo successo sulla Colombia. E l’undici di Southgate continua a viaggiare a vele spiegate: azione insistita, gran palla di Lingard, inserimento classico di Alli che decide di iscrivere anche il suo nome in quel di Russia 2018. Colpo di testa perfetto e palla in rete: è il gol del raddoppio, che spiana definitivamente la strada dei Tre Leoni. La Svezia prova a reagire, costruisce due colossali palle gol, ma Pickford conferma il suo esaltante stato di forma e annienta ogni speranza svedese. La difesa a 3 e il centrocampo a 5 funziona: ottimo possesso, crescente capacità di gestire il risultato, un sistema di gioco che favorisce una densità necessaria per amministrare punteggio e fasi specifiche del match. Scorrono i minuti e l’Inghilterra completa la sua missione: strameritato passaggio alle semifinali, conquista l’intera posta in palio la squadra qualitativamente più forte. Tanti applausi per la Svezia, titoli di coda per il sogno scandinavo. Resta un’impresa memorabile quella di Andersson, capace di eliminare prima Olanda poi Italia prima ancora che iniziasse la competizione, capace di annientare il dominio tedesco prima e la spavalda Svizzera poi, senza il suo condottiero tecnico, senza Ibrahimovic, che lasciato a casa potrà maliziosamente tirare un sospiro di sollievo. Il sogno britannico, questo sì, può continuare. Per la Regina d’Oltremanica mercoledì il giorno della verità: capitan Kane sogna di alzare la Coppa più importante del Pianeta Terra.
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