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Gruppo D. Croazia per volare, Argentina e Messi per cancellare l’Islanda

Mettetevi comodi un salotto davanti alla tv e gustatevi Argentina-Croazia (ore 20 allo stadio di Nizhny Novgorod). Semplicemente perché quelle che alla vigilia del mondiale eranl indicate come le due regine del gruppo D, vivono momenti particolarmente diversi. La vittoria contro la Nigeria (2-0 all’esordio) permette alla squadra di Dalić di vivere con meno apprensione il big match (in caso di vittoria, l’accesso agli ottavi sarebbe assicurato), mentre il pareggio 1-1 con l’Islanda mette invece ulteriore pressione sulle spalle di Messi e compagni, chiamati immediatamente a reagire per evitare brutte sorprese. Tra i croati, come già ampiamente riportato, non ci sarà Nikola Kalinic, che nella prima sfida, fingendo un mal di schiena, si è rifiutato di entrare in campo nei minuti finali. Da lì la decisione del ct di rispedirlo a casa. Cambia probabilmente qualcosa l’Argentina. Vista l’opaca prestazione all’esordio, non è escluso che Sampaoli possa decidere di rivedere qualcosa, a cominciare dal modulo, con l’idea di una difesa a 3 (provata anche negli ultimi allenamenti) che si fa sempre più concreta. Possibile quindi l’inserimento di Mercado al posto di Rojo, con la linea completata da Otamendi e Tagliafico. A centrocampo rischia Biglia, che sarà probabilmente rimpiazzato da uno tra Lo Celso e Perez. Possibile anche vedere due nuovi come Acuna e Pavon dal primo minuto. Davanti confermati Aguero e Messi. Più tranquilla invece la Croazia che sta vivendo le ore di avvicinamento al big match con più serenità: fare punti vorrebbe dire avanzare verso il passaggio del turno. Il 2-0 all’esordio alla Nigeria ha convinto il ct Dalic a confermare in toto l’undici che si è visto a Kaliningrad. Un 4-2-3-1 con Rakitic-Modric a centrocampo e Rebic-Kramaric-Perisic dietro l’unica punta Mandzukic.  Direzione dell’incontro affidata all’uzbeko Ravshan Irmatov, alla sua prima chiamata in questo mondiale.

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