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L’Inter cala il poker e si prende il terzo posto: demolito un piccolo Cagliari

Nell’anticipo della trentatreesima giornata a San Siro una bella Inter cala il poker contro un Cagliari remissivo. I neroazzurri tornano alla vittoria e al gol dopo tre turni rilanciandosi in zona Champions e portandosi momentaneamente in attesa delle partite di Roma e Lazio, al terzo posto in classifica. Per il Cagliari ora la prossima sfida contro il Bologna acquista ancora più valore in ottica salvezza. Spalletti torna al consueto 4-2-3-1 dopo Bergamo. Linea difensiva formata da Cancelo, Skriniar, Miranda e D’Ambrosio davanti Handanovic alle 400 presenze in Serie A. Brozovic dopo il turno di squalifica torna a posizionarsi accanto a Gagliardini a centrocampo, Rafinha sulla trequarti con Karamoh (che si prende una maglia da titolare) e Perisic esterni. Davanti Mauro Icardi.  Lopez invece si affida (viste anche le molteplici assenze) inizialmente al 3-4-3. Cragno tra i pali con il terzetto difensivo composto da Andreolli, Romagna al centro e Castan. A centrocampo Ionita e capitan Cossu prendono il posto degli squalificati Cigarini e Barella mentre sulle fasce Padoin e Miangue (ex Inter insieme ad Andreolli). Attacco inedito: fuori Pavoletti e dentro Giannetti, Ceter per la prima volta schierato dal primo minuto e Sau. Pronti e via, i padroni di casa partono subito forte: Joao Cancelo realizza il suo primo gol in campionato da calcio di punizione. Fondamentale il taglio di Gagliardini e il movimento di Icardi sul primo palo che disturbano la visuale di Cragno. Dinamismo e velocità mettono in apprensione la retroguardia sarda, la quale non riesce a trovare le giuste misure. Il pressing in fase di non possesso e le rapide ripartenze chieste da Spalletti, vengono ben applicate dai neroazzurri che però non concretizzano con Karamoh dopo l’ottimo suggerimento di Icardi. Gran calcio dell’Inter che sviluppa le sue trame nella parte destra della difesa del Cagliari in forte difficoltà, soprattutto nelle azioni che portano al palo un ispirato Karamoh e al tiro Rafinha. L’assenza di Cigarini pesa e non poco sulla fase di costruzione del Cagliari. Viste le grandi difficoltà, Lopez passa al 4-4-2 per arginare la qualità neroazzurra. L’infortunio di Gagliardini costringe Spalletti ad inserire Borja Valero. Alla fine dei primi 45 minuti l’Inter non traccia un bilancio completamente positivo per via delle numerose occasioni non sfruttate. Da registrare il gol annullato correttamente a Karamoh per fuorigioco. La ripresa comincia nello stesso modo con cui si era aperta la prima frazione di gioco: rete dei neroazzurri. Icardi non sbaglia da dentro l’area siglando il suo venticinquesimo gol in campionato (record personale) su assist di Rafinha. L’Inter non si accontenta e non ha intenzione di fermarsi: Brozovic cala il tris piazzando il pallone a giro battendo cosi Cragno. L’atteggiamento passivo ospite favorisce il possesso palla prolungato degli uomini di Spalletti, i neroazzurri amministrano e gestiscono tranquillamente il pallino del gioco. I sardi preferiscono non esporsi troppo anche per non subire una goleada. Lopez inserisce Caligara al posto di Cossu. Il giovane centrocampista ex Juve esordisce nella massima Serie, lo scorso settembre Allegri gli aveva concesso i minuti finali al Camp Nou contro il Barcellona in Champions League. L’arbitro Pasqua (con l’aiuto del VAR) decide di non assegnare rigore all’Inter dopo che i neroazzurri avevano recriminato il tocco con il braccio di Andreolli sulla conclusione di Candreva. Nel finale Perisic cala il poker travolgendo il Cagliari.

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