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Domani Real-Juve. Allegri: “Poche chance”

“Il dovere che abbiamo noi domani sera e’ cancellare il 3-0 dell’andata che per l’andamento della partita e’ stato un risultato bugiardo”. Riparte da qui il tentativo di riscossa della Juventus nel ritorno dei quarti di finale di Champions League al Santiago Bernabeu di Madrid. Sono queste le parole del tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, che in conferenza stampa dallo stadio spagnolo ha aggiunto: “Bisognera’ fare una grande partita nel loro stadio e fare tutto il possibile per ottenere un risultato positivo, poi nessuno puo’
immaginare cosa succedera’ dopo. La partita di domani sera dev’essere giusta e tosta anche per il finale di stagione in cui ci sono un campionato e una Coppa Italia da portare a casa”. Allegri ha aggiunto che “La squadra si e’ allenata bene e domani e’ una partita che giochiamo a Madrid contro il Real. Ci vede tutto il mondo e dobbiamo giocare senza pensare a quello che possiamo fare. Dobbiamo essere bravi e fortunati”. Il tecnico chiedera’ ai suoi piu’ attenzione a livello difensivo, mancata sia sabato scorso contro il Benevento ma anche nelle due partite precedenti con Real e Milan. Poi ha chiarito: “Ci sono poche possibilita’. Percentuali? E’ inutile dirle. Domani si gioca alle 20.45 e vediamo quello che succede. Per noi e’ importante venir fuori dalla gara di domani sera con delle certezze che cancellino il 3-0 dell’andata”. A Madrid in tanti sono gia’ certi che passera’ il Real e molti dicono che le merengues vinceranno ancora la Champions. Atteggiamento che non scalfisce il pensiero di Allegri: “Io credo che il Real fara’ una partita seria, sanno che le partite possono cambiare in un attimo. E noi dobbiamo rimanere concentrati senza pensare a quello che possono fare loro”.

Sull’atteggiamento, l’allenatore juventino ha risposto: “Non possiamo pensare a giocare una partita in cui ribaltare il risultato in 20 minuti. Noi dobbiamo pensare a una partita secca e
poi vediamo quel che succede. Domani dobbiamo fare una partita completamente diversa e l’abbiamo preparata in modo completamente diverso”. Non ci sara’ lo squalificato Dybala in attacco: “Higuain gioca sicuro. E con lui due tra Mandzukic, Cuadrado e Douglas Costa”, ha concluso il tecnico livornese. Insieme ad Allegri in conferenza stampa era presente capitan Gigi Buffon che ha sottolineato come “La mentalita’ sara’ la solita, cioe’ fare una partita da Juventus, sensata, nella quale ci siano dentro tenacia, forza, equilibrio e gioco per cercare di ottenere il risultato migliore possibile”. Potrebbe essere l’ultima partita della carriera in Champions per il portiere juventino ma “L’importante e’ che non sia l’ultima di Champions per la Juventus – ha risposto -. Per quel che riguarda me c’e’ anche questa possibilita’ ma non e’ una possibilita’ che mi deprime o suscita pensieri negativi. Se dovesse essere cosi’, da bimbo avrei firmato per giocare l’ultima partita di Champions al Bernabeu contro il Real Madrid”. Di fronte ancora una volta Ronaldo, uno che ha sempre fatto gol quando ha
incontrato Buffon: “Non so se sia il giocatore piu’ completo contro il quale ho giocato perche’ ne ho incontrati di fortissimi. Sicuramente in questo momento, nel ruolo di bomber che si e’ ritagliato, e’ il piu’ decisivo”.

E quando gli e’ stato chiesto che significato potrebbe avere giocare l’ultima gara di Champions in quello stadio, Buffon ha risposto: “Il significato che ha per me lo deve avere anche per la squadra, a prescindere dall’andata, e’ una partita da onorare al meglio perche’ e’ una partita molto importante in un palcoscenico veramente importante, poi noi indossiamo una casacca talmente storica e preziosa che ogni partita va giocata con la massima dignita’”. In passato ci sono state grandi rimonte che nessuno si aspettava, “ma alcune volte dipende dalla consistenza e dal valore degli avversari che vai ad incontrare. Dico sempre che nella vita bisogna sempre per forza tentare l’impossibile perche’ e’ uno stimolo per ognuno di noi e magari si rischia di ottenere qualcosa di possibile. Al di la’ del risultato, abbiamo anche bisogno di questo: avere sensazioni di essere una squadra di quel valore”.

Ironizzando sul suo possibile ritiro e sullo stimolo da dare ai compagni, ridendo Buffon ha aggiunto: “Ho detto ‘Se andiamo fuori continuo’ e quindi li ho stimolati a cercare l’impresa. Il gap iniziale e’ davvero grande e l’unico modo che conosco per crederci si costruisce piano piano. Se entri in campo e pensi che per un dono divino passerai il turno e’ meglio che stai negli spogliatoi”. Buffon e’ tornato anche sulla gara di andate e senza cercare scuse ha spiegato: “Fino a quando siamo stati in undici abbiamo fatto una bella gara. Negli episodi non ci e’ andato nulla bene, ne’ all’andata ne’ nella finale di Cardiff”.
“Quando le cose ti vanno tutte male e agli altri tutto bene, di base c’e’ una differenza e una consapevolezza – ha proseguito il numero 1 bianconero -. E probabilmente questo ha pesato in maniera implicita sul punteggio finale, perche’ alla fine poteva anche finire 5-0 ma fino a che siamo stati in 11 c’e’ stata gara e la sensazione che la Juve fosse dentro la partita”. Sulla possibile accoglienza che potrebbe riservargli il Santiago Bernabeu, Buffon ha risposto: “Nella vita ho imparato ad aspettarmi nulla se non il peggio. Il pubblico del Bernabeu nei miei confronti, sia quando sono venuto con la Juve che con la Nazionale, si e’ sempre comportato con grande sportivita’, dispensandomi applausi molto carini, ma non e’ che me lo devono e non e’ che me lo aspetto”.

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