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Inter a Marassi per blindare il terzo posto. Spalletti: “Genoa grande squadra, ma noi dobbiamo pensare solo a vincere”

Maria Zappatore

Vincere, per allungare e blindare il terzo posto in classifica: questo è il diktat di Luciano Spalletti, al termine della conferenza stampa al Centro Suning di Appiano, alla vigilia del match di domani sera alle ore 20,45, in cui scenderanno in campo l’Inter contro il Genoa a Marassi. La vittoria non senza qualche sofferenza contro il Bologna ha ridato entusiasmo e buonumore a tutto l’ambiente nerazzurro che non vinceva più da due mesi e i segnali positivi derivati dalle prestazioni di Rafinha e di Karamoh hanno dato un vero sospiro di sollievo a Spalletti, che dovrà fare a meno di Perisic, per la distorsione alla spalla destra e di Icardi, per problemi muscolari e di Miranda. Spalletti, con il solito ermetismo non si sbilancia sulla formazione che scenderà domani sera in campo e su Rafinha titolare afferma che “dipende da come si voglia guardare la cosa. Devo analizzare tutto per benino, ci si esalta ma i nodi vanno pettinati bene da chi ci è sempre stato”.
A chi parla di debacle, il tecnico replica: “Teneteci lontani i depressi, in quanto noi dell’Inter siamo cittadini del cielo, che abitano in terra: siamo terzi perchè volevamo esserlo, anche se dobbiamo migliorare, e troveremo entusiasmo dal pubblico presente”, facendo i complimenti al Genoa “stratosferico, in questo momento, che da quando è arrivato Ballardini è la terza forza del Campionato”. Dal fronte Genoa, Ballardini punta l’attenzione sulla massima concentrazione ed attenzione che i suoi ragazzi dovranno adottare in quanto “l’Inter sta bene fisicamente e nell’ultima partita i suoi giocatori si sono espressi bene. Bisognerà essere bravi in ogni fase della partita, generosi, attenti, e portare in campo tanta personalità”.
Alla domanda sul perchè delle poche vittorie in casa, il tecnico ravennate afferma che trattasi di mera “combinazione” dando apprezzamento per la partecipazione sempre generosa del pubblico “che incita in modo esemplare la squadra dal 1′ e andrebbe per questo ripagato con la vittoria ogni domenica”.

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