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Premier / C’è United-City, Mourinho sfida Guardiola per riaprire i giochi

Simone Dell’Uomo

L’Inghilterra si ferma: domenica Manchester United – Manchester City. Infiniti sapori, terribile rivalità, infiniti talenti: la storia recente del derby ha sempre consegnato agli appassionati incontri da leccarsi i baffi. Quest’anno forse il derby più sentito degli ultimi anni: Mou contro Pep, ancora loro, ancora uno contro l’altro, come ai tempi del Clasico. Entrambi al secondo anno di progetto, entrambi con rose attrezzate per vincere il titolo. Otto punti dividono le due fazioni in classifica: un ruolino di marcia fantastico per i Red Devils che però non hanno fatto i conti contro un’armata pazzesca, i citizens, che sin qui hanno perso soltanto due punti per strada, vincendo praticamente tutti i match di questa Premier 2017-18. Seconda contro prima, solidità contro qualità, filosofie opposte a confronto: il titolo passa da qua. Mourinho ripartirà dalla difesa a 3, dopo la convincente vittoria sull’Arsenal; Guardiola, forte del suo 4-1-4-1, rischierà Fabian Delph basso a sinistra, ma davanti potrà contare sulla sua incontaminata qualità di batteristi offensivi. Riuscirà Lukaku a timbrare nel match più importante della stagione dei diavoli rossi? De Bruyne e Silva saranno in grado di ammutolire l’Old Trafford con le loro giocate? Passando per le fiammate di Sterling e Sanè, per finire alla solidità del duo Matic-Pogba, gli ingredienti sono perfetti: adesso occorre aspettare solamente domenica pomeriggio, per gustarsi un cocktail perfetto.

Domani intanto gli appassionati potranno iniziare il loro weekend di Premier con l’anticipo dell’Olimpico di Londra: West Ham – Chelsea. Partita chiave per Conte, che dopo le ultime vittorie ha riportato i suoi blues lassù, a contendere il titolo a due squadre che, organici in questione, sembrano aver qualcosa in più. Se Conte dovesse vincere il derby londinese, a quel punto sicuramente accorgerebbe dalla vetta e chissà, dalle parti di Stamford Bridge potrebbero riaprirsi spiragli da titolo.

Alle 16 proverà a riaccendere i motori il Tottenham, che dopo la comoda vittoria con l’Apoel con cui ha chiuso il suo brillante cammino europeo, sfiderà lo Stoke a Wembley. Pochettino non vince in Premier dai primi di novembre, urge portare a casa i tre punti se si voglion nutrire nuove speranze quarto posto. Dier agirà da centrale al fianco di Vertonghen, viste le assenze di Sanchez e Toby Alderweireld; Winks-Dembele coppia di mediani, Eriksen-Alli-Son a muoversi dietro Kane. Completano il quadro del sabato la sfida salvezza tra Swansea e West Brom, quella tra neopromosse Huddersfield e Brighton, quella tra le rivelazioni Burnley e Watford, per finire a Palace-Bournemouth e Newcastle-Leicester.

Probabilmente il derby di Manchester eclissa quello di Liverpool, già perchè domenica ad Anfield gli uomini di Klopp sfideranno quelli di Allardyce. Prima trasferta per Big Sam, battesimo di fuoco per lui: Wayne Rooney guiderà i toffess alla caccia di un punto fondamentale non tanto per la classifica ma per le ambizioni dei propri sostenitori. Dall’altra parte nessun problema per i Reds: 7-0 allo Spartak, qualificazione Champions archiviata, primo posto nel girone. Centrocampo solidissimo, pacchetto offensivo terribilmente letale: le riparte guidate da Coutinho e finalizzate dai vari Salah, Manè e Roberto Firmino rappresentano la potenza di una giovane armata affamata che sembra davvero crescere mese dopo mese.

Domenica in campo anche l’Arsenal, che reduce dalla deludente sconfitta interna con lo United che di fatto ha spento i sogni biancorossi, è chiamato a ripartire a Southamtpon. Mai una gara semplice per i gunners quella del Saint Mary’s: negli ultimi anni tante batoste e grosse grosse delusioni. Wenger col dubbio Mustafi, Pellegrino col tandem Gabbiadini-Austin.

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