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Domani Juve-Inter. Allegri carica: “Grandi stimoli, ma non sarà decisiva”

 

Non si nasconde Allegri, la Juve punta ancora una volta al campionato. E lo fa dando la caccia a un’altra capolista, la seconda in otto giorni. “Aver vinto a Napoli è stato un passettino in avanti, ma la partita di domani fa parte del campionato, è importante e per noi è un confronto con la prima del campionato – ha detto il tecnico bianconero -. Raramente capita che in una settimana si giochi due volte con la prima del campionato. La cosa che dovevamo fare questa settimana era passare il turno in Champions e raggiungere il primo obiettivo della stagione. Ora pensiamo al campionato, alla Coppa Italia e a migliorare la condizione fisica di alcuni giocatori. Sono fiducioso non tanto per la partita di domani ma per il prosieguo della stagione”. Juventus-Inter sarà sfida scudetto, ma “non sarà decisiva per il titolo. A meno che una squadra perda sette parte di seguito, fino all’ultima giornata quest’anno il campionato sarà in bilico. Quando siamo andati a Napoli una sconfitta avrebbe allungato la classifica e, anche se il campionato non sarebbe finito, sarebbe stato più difficile rincorrere a sette punti. Quest’anno a maggior ragione possono essere gli scontri diretti a far la differenza. Domani abbiamo grandi stimoli contro la migliore del campionato. Spalletti sta facendo un ottimo lavoro, bisognerà fare una bella prestazione”. Proprio Spalletti ha detto che la Juventus non si deve nascondere perché resta la favorita per la vittoria del campionato: “Che noi si giochi per vincere il campionato, è una cosa ovvia – ha aggiunto Allegri -. Che poi loro giochino per vincere il campionato è un’altra cosa ovvia, così come per la Roma, il Napoli e la Lazio che continua a stupire. Saplletti ha ragione: la Juventus gioca per vincere il campionato poi che per la Juve sia più difficile è normale, visto che ne ha vinti sei di fila. Quanto a Spalletti, sta dimostrando quello che ha fatto nell’arco della sua carriera. A Roma aveva fatto risultati importanti ma aveva trovato una Juve che faceva meglio. Non si fossilizza su un sistema di gioco, è molto bravo nella lettura. Spalletti è uno dei migliori e credo sia un valore importante per l’Inter”. Un’Inter che sicuramente sta godendo del vantaggio che dà il non giocare le coppe europee: “Una grande squadra è abituata a giocare ogni tre giorni. Il pregio dei nerazzurri è che c’è una grande disponibilità al sacrificio. Hanno iniziato non benissimo portando a casa le partite soffrendo un po’, ora stanno giocando bene, concedono poco e sono una squadra molto fisica. Noi domani dovremo essere all’altezza”. Sulla formazione anti-Inter nessuna indicazione: “Devo ancora valutare e decidere la formazione. Qualcuno ha giocato molte partite e riposerà. Vedrò l’allenamento di oggi e l’unico dubbio che ho e che Buffon difficilmente sarà della partita. Devo decidere se giocare con i due, i tre o i quattro davanti. Abbiamo tre settimane in cui lavorare, migliorare tutta la squadra e rigenerare chi ne ha bisogno”. Tra questi sicuramente Dybala e Alex Sandro. Sul primo Allegri ha detto: “I giocatori passano momenti migliori e momenti di meno condizione. Paulo è stato importante all’inizio, ma è importante anche ora, è un giocatore di qualità straordinaria e non è preoccupante il periodo meno bello che sta attraversando. Il focus è di tornare a fare le cose che sa fare. Alex Sandro non è ancora quello che conosciamo, altrimenti diciamo delle bugie e le bugie non vanno dette”. ,Tra i titolari potrebbe rientrare Mandzukic: “Ha perso dei giorni di allenamento e quando perdi la condizione sei fuori. Ora ha ripreso la condizione ottimale. È un giocatore che serve per alzare la qualità delle partite”. La sfida nella sgfida sarà quella tra Gonzalo Higuain e Mauro Icardi. “Quanto una squadra dipende dall’attacco? Dipende! Higuain e Icardi fanno dei gol e hanno un peso importante all’interno di una squadra, ora Higuain sta bene come dimostra lo splendido gol di Napoli, ha fatto un grande aggancio sullo straordinario assist di Dybala, ma qualche tempo fa sembrava che avesse un pallone medicinale al piede”.

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