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La Roma sbatte sul Genoa: 1-1 a Marassi. Espulso De Rossi

Massimo Ciccognani

GENOVA Si morde i gomiti la Roma per l’occasione persa a Marassi. Col Genoa finisce 1-1, una partita dominata dai giallorossi, in vantaggio con El Shaarawy e raggiunti da un rigore di Lapadula a seguito di un’ingenuità di De Rossi che ha provocato il rigore trasformazto da Lapadula e lasciato i compagni in dieci. Roma col 4-3-3 con in campo i migliori del momemnto e con Schick in panchina insieme ad Emerson, Genoa col 3-5-2 che si trasforma in 5-3-2 in fase di non possesso. La Roma parte subito con una linea difensiva alta e con un buon pressing e così nascono le prime due occasioni per i giallorossi prima con Dzeko che stacca bene di testa ma viene murato da Zukanovic, poi con una percussione di Kolarov che la mette nello specchio da corner sorprendendo anche Perin, ma la palla si perde sul fondo. Subito propositiva la formazione di Di Francesco, ancora Dzeko murato da Izzo. La Roma fa la partita ma il Genoa di Ballardini è ben messo in campo e trovare spazi non è facile. Fischiatissimo l’ex Perotti. Buon possesso palla dei giallororossi ma poca velocità nella manovra. Il Genoa si fa vedere solo in controgioco ma la retroguardia giallorossa concede nulla. In mezzo è un dominio giallorosso, poca cosa il Genoa. Kolarov spinge con la solita qualità e la catena di sinistra con Perotti crea non pochi problemi ai rossoblù di vcasa, ma il risultato non si schioda. Ripresa. Lo 0-0 non va bene alla Roma che inizia da dove aveva lasciato, ovvero a gestire la partita in attesa di trovare il varco giusto. Ci prova intanto Pandev, bella girata ma velleitaria. Anche Bertolacci in fase di non possesso si abbassa pere dare una mano alla retroguardia di casa. Giro palla Roma prolungato, ma serve il guizzo. La Roma si scopre, Taarabt prova a sfondare per vie centrali, provvidenziale la chiusura di Juan Jesus. Di Francesco non è contento. Dzeko la spizza di testa per Strootman, anticipato. Di Francesco toglie Perotti, dentro Defrel che si posiziona a destra con El Shaarawy che riprende il posto a sinistra. Il guizzo arriva, ed è d’autore. Centro al bacio di Florenzi, Dzeko fa velo per DEl Shaarawy che anticipa di controbalzo il suo angelo custode Izzo e insacca: 1-0 Roma al 14′. Ballardini richiama Pandev, dentro Lapadula. Perin vola e manda in angolo una punizione velenosissima di Kolarov, sempre e solo Roma. Ma adesso il Genoa deve scuotersi perché l’inerzia della partita è cambiata. Erroraccio di De Rossi in area, manata in faccia a Lapadula. Entra in scena il Var, nessun dubbio, rigore e rosso per il capitano giallorosso. Dal dischetto Lapadula, gran botta senza scampo per Alisson: 1-1 con venti da giocare e Roma in dieci. Mega rissa in campo, si scalda la partita, ammonito Juan Jesus dopo un calcione a Lapadula. Ma poteva essere un altro rosso.   Adesso è la Roma a dover affrettare i tempi nonostante l’inferiorità numerica ma occhio al Genoa che non aspetta altro che ripartire in controgioco. Di Francesco corre ai ripari, dentro Gonalons per El Shaarawy. La Roma ci prova ma si ferma sulla traversa sulla conclusione di Strootman. Ultimi quattro minuti per Schick che rileva Nainggolan, ma è il Genoa a provare a graffiare ancora con Lapadula che incrocia sul secondo palo e palla fuori di un niente. Poi ancora l’ex Milan pericoloso. Non c’è un attimo di tregua, finale convulso, cinque di recupero. Mischione in area genoana, Perin si immola su Schick dopo una percussione di Defrele. Potevano esserci gli estremi per il Var che però Giacomelli non ha chiamato. E finisce qui, con un buon punto per il Genoa e tanta rabbia per la Roma che ha dominato la gara, ha pagato cara un’ingenuità di De Rossi che ha portato al pari. Due punti persi. Senza se e senza ma.

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