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Premier / Conte sfida Mourinho e si gioca il futuro mentre il City medita l’allungo in vetta

Se non è l’ultima spiaggia poco ci manca. Fatta sta che Chelsea-Manchester United di domenica a Stamford Bridge alle 17.30, assume i contorni della partita della svolta per Antonio Conte. ManCity lontanissimo, nove i punti di distacco, solo quattro che separano i Blues dallo United del nemico Mourinho che magari, dopo le liti dello scorso anno, sarà animato dalla voglia di dargli il colpo di grazia finale. Infatti lo scorso anno l’incontro allo Stamford Bridge era terminato con una goleada Chelsea e un battibecco piuttosto acceso tra i due contendenti, e domenica eccoli di nuovo faccia a faccia. Lo United è secondo in Premier, come detto a -5 dal City, e già qualificato per gli ottavi Champions. Il Chelsea è lontano dalla vetta in Premier e soffre pure in Europa con l’ultima stangata all’Olimpico contro la Roma che ha lascato il segno. Conte lo sa benissimo: “In questo momento i problemi sono tanti e non facili da risolvere. Il secondo tempo di Roma è stato molto negativo ma non ho perso l’entusiasmo di allenare questa squadra perché sono vaccinato a questo tipo di pressione”. Intanto a Londra si continua a scommettere sul possibile esonero anche se Conte sembra non pensarci: “Ho visto e parlato con Abramovich la scorsa settimana. In questo momento il vero problema è che il City corre troppo forte per tutti”. Soprattutto per un Chelsea che a -9 dopo dieci di campionato, è chiamato alla svolta. Le parole di Conte hanno un valore solo se domenica il Chelsea rispedirà al mittente critiche e malesseri, ovvero battendo lo United. Non facile, ma Conte sa che potrebbe essere l’ultima occasione, perché poi c’è la sosta e la voglia di cambiare potrebbe essergli fatale. Chi invece vuole continuare a volare è proprio il City di Pep Guardiola che guarda tutti dall’alto, reduce dal trionfo di Napoli. I Citiziens ospitano all’Ethiad Stadium (domenica ofre 15.15) un’Arsenal che sta nella stessa posizione del Chelsea, a quota 19 punti, a meno uno dal Tottenham, a -4 dallo United e a -9 dal City che, come detto, sta attraversando un momento particolarmente florido, a chi da e a chi promette, sulla base di goleade alcune annunciate altre meno, che esaltano il team di Guardiola. Che vuole scappate ancora, soprattutto in Premier. Occhio al Tottenham che non molla, è a meno otto dal City ma a stretto contatto con lo United e che domenica (ore 13) potrebbe raggiungere di nuovo qualora Conte fermasse ancora Mourinho. La vetta della Premier è tutta qui, il resto è tutto da vedere ma con interessi che riguardano la zona calda come l’Everton che domenica alle 17.30 ospita il Watford reduce da un periodaccio, due sconfitte consecutive che ne hanno ridimensionato le ambizioni, mentre l’Everton, al terzul’ultimo posto, deve solo invertire la rotta per evitare guai peggiori. Interessante anche la giornata di domani dove spicca West Ham-Liverpool con i padroni di casa a quota 9 ai margini della zona calda, mentre gli uomini di Kloop a quota 16, provano a rientrare nel giro Champions anche se non sarà facile. Questo il quadro completo. Domani: Stoke City-Leicester (13.30), Huddersfiled Town-West Bromwich (16), Newcastle-Bournemouth (16), Southampton-Burnley (16), Swansea-Brigton (16),  West Ham- Liverpool (18.30). Domenica: Tottenham-Cristal Palace (13), Manchester City-Arsenal (15.15), Chelsea-Manchester United (17.30), Everton-Watford (17.30).

Mas. Cic.

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