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La Roma cala il poker a Benevento: doppio Dzeko e due autoreti stendono i campani

La marcia della Roma continua. I giallorossi passano con autorità a Benevento. Troppo netta la differenza di valori in campo per pensare ad un epilogo diverso. Finisce 4-0 per gli uomini di Di Francesco per effetto della doppietta di Edin Dzeko (cinque gol in campionato) e delle autoreti di Lucioni e Venuti che per anticipare il bosniaco finiscono col metterla nella propria porta. Rispetto al match col Verona, Di Francesco concede un turno di riposo a De Rossi per fare spazio all’ex Lione Gonalons. Panchina anche per Manolas per una coppia centrale formata da Fazio e Juan Jesus. Per il resto Perotti riprende il suo posto alla sinistra del tridente e conferma per il giovane turco Under. Riposo anche per Florenzi e nuovamente dentro Bruno Peres. Pronti e via e le indicazioni sono chiarissime, con i campani chiusi pronti a sfruttare eventuali ripartenze e la Roma a fare la partita. Il Beneveto si chiude bene,  con ordine e la Roma chiamata ad alzare il ritmo per sfondare il muro difensivo dei padroni ci casa. Subito Dzeko, di testa su centro di Under, ma angola poco e Belec chiude senza affanni. Tre punti dopo buona palla per Cataldi che prova a piazzarla, palla fuori di poco. Funziona la catena di sinistra della Roma con Kolarov come al solito ispiratissimo. Ed è proprio da una discesa del bosniaco che nasce il vantaggio giallorossi. Kolarov la mette in mezzo e Dzeko di piatto la mette dentro a porta vuota: 1-0 Roma che continua a premere per chiuderla prima possibile. Dzeko ha la palla del raddoppio, ma il suo piazzato dopo Dzeko l’invito di Perotti si spegne sul palo. Raddoppio che arriva a stretto giro. Centro al bacio di Bruno Peres per Dzeko. Lucioni entra in spaccata per anticipare il bosniaco ma la mette nella propria porta: 2-0 e Roma in scioltezza. Un monologo della squadra giallorossa, padrona in ogni zona del campo. Leggermente sotto tono Under tanto che all’intervallo Di Francesco lo richiama in panchina e inserisce El Shaarawy che si piazza a sinistra con Perotti dirotatto a destra. Ripresa sullo stesso canovaccio e subito in gol, ancora con Dzeko con un sinistro dal limite: e sono tre e comincia a mettersi male per il Benevento. Per Dzeko è già il quinto centro. La Roma si siede un po’, reparti alliungati e il Benevento prova ad alzare la testa. Gerson rileva Pellegrini e Coda ha un paio di occasioni, ma non spaventa Alisson. Di Francesco non è contento del rilassamento e chiede ancora attenzione ai suoi anche se è un finale accademico ma che il tecnico non gradisce. E la Roma e quando affonda sono sempre dolori per i campani. E arriva anche il quatto gol, ancora una volta un’autorete, stavolta di Venuti che per anticipare Dzeko su centro dalla sinistra dell’onnipresente Kolarov, la mette alle spalle di Belec. Quattro a zero, Benevento non pervenuto e Roma in carrozza. Esce Perotti con Di Francesco che concede altri quindici minuti a Florenzi. Dzeko centra un altro palo (e sono sei in stagione). Cresce la Roma e pure bene, con un nuovo tecnico che giorno dopo giorno fa vedere i frutti del proprio lavoro. Che comincia a vedersi. E crescono anche i suoi uomini, sempre più vicini all’idea calcistica del loro tecnico. C’è bisogno ancora di tempo e di ritrovare altri interpreti, ma la Roma è sicuramente, senza se e senza ma, sulla strada giusta. Per il Benevento sarà dura. Dopo il San Paolo, un’altra legnata sulla quale lavorare. Nulla è perduto, ma deve invertire la marcia, per iniziare la marcia che porta alla permanenza in serie A.

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