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Spagna-Italia -4. Bonucci carica gli Azzurri: “Abbiamo voglia di stupire”. E sull’addio alla Juve: “Non sono un mercenario”

MASSIMO CICCOGNANI

E’ uno dei pilastri della vecchia Nazionale, uomo e calciatore dal grande temperamento, un lottatore. E sabato al Bernabeu contro la Spagna ci sarà bisogno di gene come lui. E Leonardo Bonucci non si tira indietro. Sa che la partita di Madrid vale la qualificazione al Mondiale di Russia del prossimo anno, e non si tira indietro. “Ci sarà da lottare e da soffrire ma noi siamo pronti a dare tutto senza paura e con la voglia di stupire. L’adrenalina è altissima e gli stimoli sono quelli giusti e ti aiutano a sopperire ad una condizione fisica che in questo momento non è certo al massimo. Occorre corsa, sacrificio e umiltà, dare il massino per eliminare il gap che esiste con loro. Andiamo per vincere perché è quella la nostra missione. Sergio Ramos? Lui è un il miglior difensore al mondo che proprio nei giorni scorsi è stat0 incoronato dalla Uefa. Non lo so se ci temono, ma ci rispettano, come noi rispettiamo loro. Siamo pronti a gioocarcela “.

A Coverciano in questi giorni ha ritrovato gli altri interpreti di quella che un tempo era la BBC bianconera, Barzagli e Chielli oltre che Buffon. “Rivederli sarà sempre un piacere perché sono stati compagni di squadra e di vita prima che le nostre strade si dividessero. C’è un rapporto consolidato con loro che dura da tanto tempo e questo mio addio alla Juve, peraltro maturato da poco tempo, non scalfirà nulla del nostro rapporto”.

Già, la Juve, un addio malinconico e burrascoso. “Siamo arrivati a fine stagione d’amore e d’accordo – ha aggiunto Bonucci – poi la società ha fatto le sue scelte e qualcosa bisogna pur fare e per prendere quella decisione ci volevano le p…fino a che ho trovato il coraggio e ho deciso di farlo. Purtroppo non mi sono piaciuti certi commenti. Mi hanno dato del mercenario, del traditore, dell’infame e questo non lo accetto perché ho sempre dato tutto quello che avevo per la maglia che indossavo. Non ho preso la decisione di andare via per soldi perché al Milan prendo esattamente quello che prendevo alla Juve quindi non poteva essere un motivo economico. Ma la parola infame mi ha ferito, non mi va giù, perché so di non esserlo stato con nessuno. Ho scelto il Milan per il progetto che mi è stato presentato e per rimettermi in gioco e adesso spero di vincere con il Milan come con la Juve. Le chiacchiere stanno a zero, le porta via il vento e mi piacerebbe essere ricordato come un vincente. In rossonero sto vivendo un sogno e spero di continuare così. Vedo nel mister e nei compagni fiducia in me e spero di ripagarli sempre con la stessa moneta”.

Campionato iniziato da due giornate, ma è  inevitabile parlare di corsa scudetto. “La Juventus e il Napoli  per quanto mi riguarda restano le favorite per il titolo. La Juve è avanti a tutte per la qualità dei singoli. Ha costruito il suo impero in tutti questi anni, la difesa è sempre stata il perno della squadra e vi garantisco che ci rodeva da matti prendere gol. La differenza non la fa il singolo, ma l’intero gruppo, compresi centrocampisti e attaccanti. Il Napoli esprime già dallo scorso anno un gioco bellissimo, mi piace. Juve e Napoli davanti in una ipotetica griglia. Poi ci sono le altre, senza stilare graduatorie, ma adesso che sono in ballo con questa nuova avventura, sono felice di farlo e farò di tutto per riportare il Milan in Champions e per dare fastidio alla Juve nella corsa al suo settimo scudetto di fila”.

Quello appena iniziato è anche l’anno del Var. Anche qui Bonucci ha le idee chiarissime. “Consideriamo che siamo soltanto all’inizio di un percorso, di una nuova era e serve tempo a tutti per capirla meglio. Non è una questione che riguarda il Milan o la Juve e neppure Bonucci che è abituato da sempre a stare in mezzo alle critiche. E’ un cambiamento importante, ci dobbiamo abituare tutti e dare modo di aiutare gli arbitri”.

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