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Calcio d’estate: Salah incanta, il Liverpool vince la festa-anniversario con l’Hertha Berlino

MASSIMO CICCOGNANI

BERLINO E’ un compleanno indigesto per l’Hertha Berlino: nella festa dei 125 anni, la spunta il Liverpool (l’altra festeggiata e sempre 125 anni di storia), non bello ma cinico e pratico come il carattere del suo condottiero Jurgen Klopp. L’Hertha ci mette cuore e anima, a tratti gioca anche meglio  ma ha il limite, non indifferente, di non graffiare. Le occasioni gli uomini di Pal Dardai le hanno avuto, ma non le hanno sapute concretizzare senza che Mignolet abbia dovuto fare chissà quale prodezze per difendere la sua porta. Il Liverpool sembra sonnecchiare, qualche fiammata ogni tanto, trascinata dall’estro di un Coutinho che sente odore di Barcellona qualora dovesse andare in porto l’affare Neymar al Psg e dalla qualità di Un Emre Can che in mezzo fa sentire muscoli ma soprattutto impone la sua qualità. Non c’è Momo Salah, con l’ex romanista in campo solo nella ripresa. Così al Liverpool bastano quindici minuti per indirizzare la partita quando Solanke la mette dentro di testa con un pallonetto beffardo da centro area senza nessuno pronto ad ostacolarlo. L’Hertha attacca, fa la partita ma si scopre e a otto dalla fine prende anche il secondo gol, stavolta bello su azione manovrata, cinque tocchi e palla in area per Wijnaldum che la mette alle spalle dell’incolpevole Jarstein. Nella ripresa la solita girandola di sostituzioni e dentro Salah che il più delle volte gioca accentrato, lasciando l’esterno destro a Gomez. L’egiziano è comunque ispirato e le sue accelerazioni mettono subito in difficoltà la retroguardia tedesca.  E il gol arriva, da posizione centrale. L’egiziano scatta sul filo del fuorigioco e solo davanti al portiere, lo beffa con un imparabile pallonetto: appena 15′ per timbrare il cartellino. Adesso è un altro Liverpool, gioca di prima, in velocità e lascia all’Hertha solo qualche scampolo di occasione come al 75′ quando Pekarik chiama all’intervento in angolo Mignolet su piazzato dal limite. L’Hertha può crescere ma deve migliorare e soprattutto diventare più cinico in zona gol. Deve crescere anche il Liverpool, ma anche stasera a Berlino, dopo il match con il Leicester, Klopp sa bene che Momo Salah può contare ad occhi chiusi.

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