Massimo Ciccognani
Orgoglio e dignità, quello dei calciatori dell’Iran, amaramente bistrattati in queste prime due giornate del Mondiale. Ma non hanno mai abbassato la testa, nonostante viaggi estenuanti dal ritiro forzato del Messico per raggiungere Los Angelese dove hanno giocato le prime due gare. E al termine della seconda, quella contro il Belgio, finiota 0-0, hanno deciso di lasciare il segno. Taremi e compagni hanno voluto lasciare un messaggio di pace, chiaro, al popolo americano. Sulla lavagna dello spogliatoio del SoFi di Los Angeles, hanno lasciato un messaggio scritto a mano in inglese, se vogliamo una lettera alla città che li ha ospitati in questi due incontri, ai tifosi e all’intera comunità iraniana che vive in California. “Dall’antica Persia di migliaia di anni fa all’Iran civile di oggi, lo spirito rimane vivo e saldo. Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore e ce ne andiamo con dignità. Grazie Los Angeles per la tua ospitalità. E grazie ad ogni iraniano che ha dato il proprio cuore, la propria voce e la propria anima per l’Iran in questi 180′. Che la pace, il rispetto e l’amicizia, prevalgano tra tutte le nazioni”.
L’Iran concluderà la prima fase del Mondiale a Seattle contro l’Egitto il 26 giugno con la speranza, non certo remota, di continuare a giocare il mondiale. Piccoli sogni di grandi uomini.


