Che sia il Mondiale delle contraddizioni, lo sapevamo da tempo, ma che diventasse il Mondiale delle normative ad personam, beh, non ci possiamo ancora credere. Domani, alle 2 della notte italiana, si gioca Stati Uniti-Belgio, con la formazione di Pochettino che avrebbe dovuto fare a meno del bomber Balogun espulso dall’arbitro brasiliano Raphael Claus, che era stato richiamato all’on field review, e gi aveva estratto in faccia il cartellino rosso per un fallo, brutto, su Muharemovic. Da regolamento, l’espulsione diretta equivale ad un turno di squalifica. Ma non è stato così in questo caso, perché la federazione internazionale ha adottato l’articolo 27 del codice disciplinare, secondo il quale la Commissione disciplinare ha la facoltà di revocare una sospensione a livello cautelare, a patto che il beneficiario non incorra in un determinato lasso di tempo in una nuova condotta di pari gravità che porti alla revoca della sospensione. Una sorta di “pena sospesa” con la condizionale, ma anche un pericoloso precedente che infiamma la vigilia della sfida tra Stati Uniti e Belgio.
WORLD CUP 2026
Balogun, espulso e graziato
Clamoroso precedente: l'attaccante americano regolarnente in campo contro il Belgio
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