VERSO INTER-ROMA

Gasperini: “Concentrati sulla volata finale”

Il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida alla capolista

Nella foto: Gian Piero Gasperini (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Enrico Rossi

Da una parte (l’Inter) sulla strada dello scudetto, dall’altra (la Roma) su quella che porta alla Champions. E’ una missione importante quella dei giallorossi a San Siro. E’ il pensiero di Gasperini che punta forte sui suoi. “In questo momento siamo concentrati sul campionato. Adesso entriamo in queste otto partite decisive, siamo veramente alla volata, e noi siamo lì, e c’è la Juventus. Credo che questo sia ciò che impegna maggiormente tutti quanti, anche me, personalmente in modo totale, a preparare il finale di questo campionato”.

Giallorossi ancora rabberciati perché alle tante assenze, si è aggiunta anche quella di Wesley. In compenso torna Soulé, ma bisognerà vedere in che condizioni dopo la lunga assenza. “Soulé ha recuperato e si è allenato in queste due settimane con noi. La prima un po’ in difficoltà, questa ultima settimana sicuramente è molto meglio, anche se chiaramente è un giocatore fuori da tanto tempo, però questa settimana ha fatto, era di nuovo lui. Wesley e Koné sono rientrati poi dalle rispettive nazionali, sono ancora fermi, anche se entrambi i giocatori sono più positivi di quella che è un po’ la diagnosi, però chiaramente non per domani”.

Senza Wesley, tocca di nuovo a Rensch. “A parte due partite molto buone, ce ne sono altre in cui ha avuto degli improvvisi cali di attenzione, di motivazione. Per quanto sia un ragazzo molto positivo, si allena sempre molto bene. Comunque per domani ci sono queste due soluzioni, lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino, che sicuramente cresce. Vedremo”. 

Intanto il calcio italiano continua ad affondare. E Gasperini non lo manda a dire. “Visto che ormai sono tante volte, tre volte di fila che non andiamo ai mondiali, non esiste un problema unico, un qualcosa che possa risolvere così di colpo tutta quanta la situazione. Evidentemente è un complesso di cose, un sistema che sicuramente non funziona. Non funziona perché ci sono tanti ragazzini che giocano, non so, il 70-80% di ragazzini gioca a calcio fin da piccoli, e quindi c’è una base enorme, molto più grande di tanti altri paesi che vanno ai mondiali, ci sono strutture, c’è storia di calcio da sempre, e evidentemente però questo non è più globalmente, oltre il singolo problema che non è che risolvendo il presidente, l’allenatore, è sicuramente un problema più strutturale che va affrontato probabilmente da parte di tutti, anche dei media, per cercare di ricreare un sistema che sia convincente e possa produrre dei calciatori e delle nazionali adeguate a quello che è anche l’entusiasmo, il seguito che c’è al calcio in tutto quanto il paese. Quindi andrà sicuramente affrontato in modo più globale”.

Ma intanto, testa all’Inter, che per la Roma vale tanto, anzi, tantissimo.

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