Si può: serve solo la testa giusta

Stefano Sale *

“Dobbiamo uscire fuori dalla comfort zone del sesto-settimo posto: i ragazzi devono venire nella mia direzione, non sono io che devo andare verso di loro”. Josè Mourinho, 26 titoli tra scudetti e coppe dei campioni, dovunque è andato ha lasciato il segno, anche qui a Roma, nonostante qui sia ancora più difficile uscire dalla comfort zone. Ci stava provando, inserendo piano piano dei giocatori con una mentalità diversa, ma evidentemente è la testa della squadra che ancora non va. Dopo la grande prestazione in coppa e la terza posizione in campionato, era lecito pensare al definitivo salto di qualità, col redivivo Spinazzola, la garra del Gallo, il ritorno di Gini, la riscoperta di El Sharaawy, la sostanza di Cristante, a puntellare la rosa con le certezze di Matic, Dybala e co. Lo spauracchio della Cremonese di Coppa Italia ormai era solo un brutto episodio, tutta un’altra cosa adesso al Zini, con i titolari in campo, a scanso di equivoci, per andare a vincere e catapultarsi al secondo posto al pari delle milanesi. Un sogno. Poi il tremendo risveglio. Deja vù. Una mazzata di quelle difficili da comprendere, peggio di quella già subita all’Olimpico. Perdere ancora così contro una squadra praticamente già in serie B è semplicemente ingiustificabile. Arbitro docet. Doveva essere una partita da giocare col coltello tra i denti per tanti motivi. Quasi una formalità, leggendo le statistiche negative finora della formazione grigiorossa. Invece testa e gambe non c’erano. Squadra spenta, molle, nervosa e senza attributi. Zero tiri in porta nel primo tempo. Dopo il sospirato pareggio nella ripresa tutti abbiamo pensato che l’avremmo portata a casa in qualche maniera. Con 20 minuti ancora da giocare. Ed invece ecco l’ennesimo episodio negativo, evitabilissimo. Da una parte le discutibili sviste arbitrali, dall’altra la nostra incapacità di non saper chiudere le partite, quando serve davvero. Alla fine tanto rammarico per un’autodistruzione a cui ancora non troviamo risposte. Occasione maledettamente gettata al vento. Ora la Juve in casa ed un trittico di partite fondamentali. Voltare pagina stavolta non sarà facile, ma dobbiamo farlo, nonostante tutto. Si può ancora, con la testa giusta. Sempre Forza Roma.

*Roma Club Dublino, tifoso Roma

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