Antonio Mengoni
Lo scorso anno l’ha alzata la Roma, quest’anno ci prova la Fiorentina. Per fa sì che la Conference resti in Italia, la Viola deve battere domani in finale a Praga il West Ham. E’ carico come non mai Vincenzo Italiano. “Le emozioni sono tantissime. Soprattutto quando siamo arrivati allo stadio. Il primo pensiero è stato quello di ricordare l’inizio di questo percorso, ovvero il play off in Olanda. E dopo 14 lunghe partite difficili, di giocarci la possibilità di alzare il trofeo. Un percorso incredibile, difficile, dove siamo cresciuti di partita in partita. Domani ci giochiamo una grande possibilità. E’ una partita da affrontare con la testa libera. Penso che se qualcuno dei miei ha avuto un atteggiamento mentale diverso da quello che sto dicendo, l’esperienza ti permette di cambiare il modo di affrontare la sfida. A Roma c’è stato un black out ma poi siamo tornati in partita. Se c’è qualcosa che dobbiamo portarci dietro, non è il risultato ma come la vivi e come la giochi”.
Fiorentina e Wes Ham, in finale le più forti. “Loro sono una delle squadre più forti del torneo e alla fine sono arrivati fino in fondo. I valori iniziali sono confermati da parte loro con la finale. Hanno valore, con giocatori di alti livello, forti sotto tutti i punti di vista. Ma se siamo in finale qualche pregio lo abbiamo anche noi. Siamo carichi e in fiducia, soprattutto per il percorso di entrambe le coppe e per il girone di ritorno in campionato. Sappiamo di affrontare una squadra di valore. Speriamo di metterli in difficoltà”.
Italiano è ancora rammaricato per la sconfitta della Roma. “Mi è dispiaciuto tantissimo non vedere la Roma gioire visto che era la prima italiana che giocava una finale. Adesso tocca a noi, in una partita complicata e difficile, ma è normale che sia così. E’ una competizione che quando arrivi all’atto finale tutti vogliono vincere. Poi toccherà all’Inter. Mi preme sottolineare che il calcio italiano sta confermando di essere in grande crescita con queste tre finali europee. E’ un motivo d’orgoglio, il nostro calcio sta crescendo molto. Ora sta a noi e faremo di tutto per arrivare a gioire”.
Vigilia come al solito difficile. “Ci arrivo cercando di non pensare se non alla preparazione di questa partita, a riflettere su tutto ciò che domani ci permetterà di fare una buona prestazione. Di essere presenti in campo come abbiamo sempre fatto in Conference, cercando di allontanare la tensione e l’ansia. Sono io il condottiero e l’allenatore e devo essere bravo a mettere da parte le emozioni. I ragazzi mi conoscono, la concentrazione è massima. Abbiamo fatto tre giorni dove abbiamo pensato solo a come mettere in difficoltà il West Ham. Il mio percorso mi rende orgoglioso, sono felice di avere questa possibilità con una società incredibile che mi ha scelto due anni fa e che ora mi permetterà di giocare una partita storica. Da Arzignano a Praga per rimanere nella storia”.
Calcio d’inizio alle ore 21 all’Eden Arena di Praga. Arbitra lo spagnolo Carlos Del Cerro Grande.





