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Coppa Italia, c’è Juve-Inter. Conte: “Per andare in finale serve la partita perfetta”

 Da una parte una squadra che ha vinto quattro delle ultime sei edizioni della Coppa Italia raggiungendo cinque volte la finale, dall’altra una formazione eliminata in semifinale in tutte le ultime tre edizioni in cui l’ha disputata (2012-13, 2015-16 e 2019-20), dopo che aveva strappato il pass per la finale in sei delle sette precedenti. Juventus-Inter, semifinale di ritorno di Coppa Italia, è anche una questione di numeri, con i bianconeri “specialisti” delle ultime stagioni nella coppa nazionale e i nerazzurri che lo erano fino a qualche anno fa. L’ultimo successo dell’Inter in casa della Juventus risale al novembre 2012 in campionato (3-1 con doppietta di Milito e gol di Palacio), mentre l’ultima sconfitta interna dei bianconeri in Coppa Italia risale al marzo 2015 (1-2 contro la Fiorentina), proprio in una semifinale. E a proposito di numeri, Antonio Conte sa che sulla ruota di Torino dovrà obbligatoriamente uscire il due, ovvero la vittoria in trasferta ma da ottenere anche con almeno due gol di scarto per ribaltare l’1-2 di una settimana fa a San Siro. “Dobbiamo andarci a giocare la partita con voglia, determinazione e con quello che abbiamo mostrato nelle due partite precedenti – ha detto Conte a Rai Sport -. Dovremo essere ancora più bravi, far tesoro di quello che è successo nell’ultima partita e cercare di essere perfetti perchè per battere la Juventus bisogna giocare una partita che sfiori la perfezione. Chi indossa questa maglia ha l’obbligo, a prescindere dalla vittoria, di rendere orgogliosi i nostri tifosi, questa deve essere sempre la nostra missione. Il modo migliore per trasmettere la convinzione ai giocatori di vincere la partita e provare a passare il turno è il lavoro, preparando la gara nella giusta maniera come abbiamo fatto”. Dovrà provarci senza Vidal e Sanchez, squalificati, ma con Lukaku e Hakimi in più rispetto alla sfida di andata, e non è poco. Gli unici dubbi di formazione sembrano riguardare il centrocampo, con Gagliardini favorito per sostituire Vidal, anche se l’opzione Eriksen stuzzica il tecnico, che ha visto bene il danese in quella posizione e potrebbe affidare a lui la regia della squadra. Sulla sinistra, invece, il duello è tra Young e Perisic, con la possibile staffetta tra i due a gara in corso. 

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