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A Bologna con tante incognite, per rialzare la testa

Stefano Sale *

Trasferta in Bulgaria che non contava nulla sul piano della classifica, ma che doveva servire all’allenatore per capire meglio su chi può contare per il prosieguo della stagione.  Sicuramente una prova negativa da parte dei veterani Fazio, Juan Jesus, Diawara e Bruno Peres, deludenti e imbarazzanti, a livelli ormai impresentabili.  Carles Perez continua a non convincere nonostante le ottime potenzialità.  Note positive invece da Borja Mayoral, sempre molto attivo anche se impreciso e dal giovane Tommaso Milanese, autore di un gran gol, tanta sicurezza e personalità.  Note di merito anche per Bamba e Boer in porta, al debutto assoluto.  Alla fine una sconfitta indolore che però fa male sempre.  Al fischio finale la squadra bulgara festeggia per la vittoria ed un incasso di 600mila euro.  La Roma torna a casa consapevole che certe partite bisogna affrontarle con un altro piglio, anche se non sono determinanti. Quasi recuperati Smalling e Kumbulla, ma la Roma si avvicina alla trasferta di Bologna con tante incognite tra cui il portiere. Senza Pedro. Servirà grande concentrazione e determinazione.  Servirà un Carles Perez più incisivo e concreto, sicuramente sarà lui in campo domenica, chiamato a una prova di maturità. Ultimo pensiero è per Paolo Rossi, scomparso ieri. Una leggenda azzurra. L’ uomo che ha fatto piangere il Brasile di Falcao nell’82. Tanti ricordi ed emozioni mondiali indimenticabili, tanta nostalgia di un calcio che non c’è più. Una grossa perdita. Un giorno molto triste. Buon viaggio Pablito.

*Roma Club Dublino, tifoso Roma

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