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In Premier continuano a volare stracci. Il portavoce di Mourinho attacca Conte: “Sai cos’è l’Epo?”

Massimo Ciccognani

E’ sempre più bufera in Premier per il continuo botta e risposta tra Antonio Conte e Josè Mourinho. Ed è il tecnico del Chelsea a tornare di nuovo all’assalto dello Special One che non intende recedere dalla sua posizione. Anzi, attacca ancora. “Ho l’aspetto di una persona che si pente? No, non penso. Ha usato parole dure e non lo dimentico”. Riassunto delle puntate precedenti. Conte aveva replicato inizialmente ad alcune parole di Mourinho: “Io clown? Soffre di demenza senile…”, mentre il portoghese aveva risposto in maniera altrettanto decisa. “Non serve che lui mi ricordi che ho commesso degli errori e che ne commetterò altri. Ma io non sarò mai squalificato per calcioscommesse”. Ieri l’ultimo affondo di Conte: “Entrambi abbiamo detto come la pensiamo, vedremo cosa accadrà in futuro – le parole di Conte -. Ha usato parole dure e non lo dimentico. Questo non è un problema del club, è un problema tra me e lui. E mi fermo”.

Ma nella diatriba si è aggiunto un nuovo interprete, ovvero lo storico portavoce di Mourinho, il giornalista Eladio Parames, che ha attaccato il tecnico italiano in un articolo pubblicato sul quotidiano sportivo portoghese “Record” dal titolo “Signor Conte, sai cos’è l’Epo?”. Il riferimento non è casuale e si riferisce al caso doping che coinvolse il club bianconero nella stagione 1995-1996. “I giocatori della Juventus – scrive Parames – sono stati accusati di essersi dopati all’epoca con il famoso Epo, o in un linguaggio semplicistico, di aver fatto trasfusioni di sangue per aumentare le prestazioni sportive. Il caso esplose e il calcio rabbrividì. La questione è finita in tribunale. Appello dopo appello, si finì per rendere possibile la prescrizione del processo senza che qualcuno venisse seriamente punito. E chi era allora il capitano della Juve? Antonio Conte! –  si continua a leggere nell’articolo – Più tardi quello stesso signore fu sospeso per sei mesi, accusato di essere coinvolto in una combine di risultati. Negò, naturalmente, ma della fama di essere coinvolto in trattative poco chiare non si è mai sbarazzato. Ed è questo signore, dal passato incontaminato, che ora viene ad accusare Josè Mourinho, tra le altre cose, di piccolezza. Lo sarà, ma è molto più grande dell’italiano nella quantità dei titoli conquistati e nei… capelli!”.

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