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La Roma cala il poker e mette pressione alla Juve

di PAOLO GUIDA

UN anno fa di questi tempi ci si interrogava sulle qualità del grande colpo dell’estate, acquistato per dare corpo e spessore alla Roma: Edin Dzeko. Una stagione mortificante, fatta di errori grossolani sotto misura, la porta che sembrava diventata un nemico. Un anno dopo, la Roma si scopre Dzeko-dipendente. Diassette gol in campionato, capocannoniere, si prende sulle spalle la Roma e la porta al decollo. Decisivo, come stasera contro la Fiorentina. Non solo là davanti, dove il bomber conta, ma anche nei rientri, sempre e ovunque al servizio della squadra. Il gol arriva della Roma contro i Viola arriva dopo quaranta minuti. E’ proprio Dzeko a recuperare con caparbietà un pallone sulla linea dell’out sinistro, poi bravo a farsi trovare pronto sul lancio al bacio di Daniele De Rossi, controllo e con freddezza mettere alle spalle di Tatarusanu. Era partita meglio la Fiorentina, compatta, solida in mezzo, decisa là dietro dove Sanchez ha fatto sentire i muscoli ad Emerson e ad El Shaarawy. La brillantezza di Chiesa, la qualità di Borja Valero per un avvio deciso. Impalpabile invece Bernardeschi. La Roma che attende poi dal ventesimo prende in mano il boccino del gioco. Sale Nainggolan, Emerson Palmieri adesso fa passare brutti momenti a Sanchez, mette la freccia e parte e sulla fascia è imprendibile. Dzeko c’è, cresce il Faraone e De Rossi, nonostante un problemino prima del via, è semplicemente illuminante. Strootman si sacrifica in un lavoro oscuro per domatre Badelj. L Roma cresce, Bruno Peres si divora solo davanti a Tatarusanu un gol fatto, mandando alle stelle un centro millimetrico di Nainggolan. La Fiorentina nona riparte più, cio provano Chiesa e Babacar ma dietro la Roma non mostra incrinature. E quando De Rossi illumina la notte dell’Olimpico con uno smarcante che è proprietà dei grandi registi, per Dzeko è un gioco da ragazzi metterla dentro e far esplodere l’Olimpico.  Non cambia musica e sostanza nella ripresa anche se la Fiorentina prova a spingere con maggior decisione alla ricerca del pareggio, che non arriva. Arriva invece il raddoppio giallorosso (13′). Ancora dai piedi di De Rossi su piazzato dalla destra. Svetta imperiosa la testa di Federico Fazio, palla che incoccia la base del palo e finisce in rete. Primo gol con la maglia della Roma per Fazio che si era guadagnato la maglia da titolare nella gara di andata per non lascarla più, ma soprattutto 2-0 Roma. E ultima mezz’ora tutta in discesa. Fuori Olivera per Ilicic, ma non cambia. Anzi è la Roma a continuare a fare la voce grossa, Rudiger sfiora il 3-0 con una girata da attaccante vero. L’ex Astori nega a Dzeko il secondo gol personale. Ma il 3-0 è nell’aria. Dzeko recupera palla in mezzo, scarica su De Rossi che apre di prima intenzione per Strootman che la mette in mezzo al volo per Nainggolan. IL belga brucia tutti e di piatto fa esplodere l’Olimpico. Applaude anche Spalletti. Ultimi dieci minuti anche per Totti al posto di El Shaarawy e nel finale spazio anche per il neo acquisto Grenier. Stravince la Roma che si riprende il secondo posto scavalcando il Napoli. I giallorossi salgono a quota 50 a -4 dalla Juventus impegnata domani pomeriggio nel recupero di Crotone.

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