Massimo Ciccognani
MEXICO CITY Emozioni sulla pelle, una cerimonia d’apertura del Mondiale 2026 semplicemente da brividi. La sfilata delle 48 bandiere dei Paesi presenti alla Coppa del Mondo, una Coppa gigantesca al centro del campo e poi il trofeo vero mostrato dal presidente della Fifa Gianni Infantino. Il leggendario Stadio Azteca di Mexico City si è trasformato nell’ombellico del mondo con la parte musucale che ha toccato l’anima dei presenti. Sul palco Shakira che ha cantato “Dai dai” e Andrea Bocelli che ha cantato in italiano l’inno dance della competizione, “Dna” e gli 80mila dell’Azteca in delirio. Altri grandi protagonisti come J Balvin, con outfit griffato e colorato, copn tanto di arrivo nin campo a bordo di una macchina, e i Manà che hanno rotto il ghiaccio esibendosi per primi. Peccato che dal grande entusiasmo sugli spalti, abbia fatto da contraltare le tantissime proteste dei messicani che da alcuni giorni stanno manifestando chiedendo maggiore attenzione per le tante sparizioni in Messico. Festa finita in una overdose di applausi. Adesso, parola al campo.

