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Allegri: “Avventura meravigliosa”

Il tecnico si presenta e rilancia la sfida

Francesco Raiola

Nella cornice senza tempo del Teatro San Carlo, il Napoli ha alzato il sipario sul nuovo corso affidato a Massimiliano Allegri. Una presentazione elegante, fortemente voluta dal presidente Aurelio De Laurentiis in uno dei luoghi simbolo della città, per accogliere un allenatore chiamato ad aprire un nuovo ciclo tecnico dopo la conclusione dell’esperienza di Antonio Conte. Davanti a una platea gremita di giornalisti, dirigenti e ospiti, il tecnico livornese ha mostrato il volto di chi conosce il peso della responsabilità, ma anche il fascino di una sfida che ha scelto con convinzione.

Le parole più intense della conferenza sono arrivate quando Allegri ha parlato del suo rapporto con Napoli, un legame che affonda le radici nella sua esperienza da calciatore nella sfortunata stagione 1997-98, conclusasi con la retrocessione degli azzurri e come allenatore della Juventus che ha strappato un paio di scudetti. «Sento di dover restituire qualcosa a questa città”. Un passaggio accolto con grande attenzione, che ha evidenziato come la scelta del Napoli rappresenti anche una motivazione personale per il tecnico.

Allegri ha poi spiegato le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta del club azzurro. «Ho trovato una società molto organizzata, un presidente entusiasta e dirigenti preparati. Quando è arrivata la chiamata non ho avuto molti dubbi. Napoli è una piazza che trasmette passione e responsabilità e credo che questo sia il posto giusto per ricominciare».

Nessuna promessa, nessun proclama. Come nel suo stile, Allegri ha preferito parlare di lavoro, equilibrio e quotidianità. «Nel calcio contano i fatti. Bisogna lavorare ogni giorno con serietà, senza farsi trascinare né dagli entusiasmi né dalle critiche. Solo così si costruiscono stagioni importanti». Un messaggio che rappresenta perfettamente la filosofia dell’allenatore livornese, da sempre pragmatico e poco incline agli slogan.

Inevitabili anche le domande sul mercato e sulla rosa a disposizione. Il nuovo tecnico si è detto soddisfatto della qualità dell’organico, evitando però di soffermarsi sui singoli. «Ho trovato un gruppo disponibile e con tanta voglia di lavorare. La società è vigile sul mercato e, insieme al direttore Manna, valuteremo ogni opportunità per migliorare ulteriormente la squadra». Sul piano tattico, invece, Allegri ha preferito non offrire indicazioni precise. «I moduli sono numeri. Conta l’interpretazione della partita e mettere ogni calciatore nelle condizioni migliori per esprimersi».

A fare gli onori di casa è stato Aurelio De Laurentiis, che ha ribadito la fiducia riposta nel nuovo allenatore, sottolineando come la scelta sia maturata nella convinzione di affidare la squadra a un tecnico di esperienza, capace di gestire le pressioni di una piazza esigente e di affrontare gli impegni di una stagione che vedrà il Napoli protagonista su più fronti.

La conferenza del San Carlo ha così rappresentato molto più di una semplice presentazione ufficiale. È stato il primo passo di un nuovo percorso, nel quale Allegri proverà a lasciare un segno diverso rispetto a quello della sua unica stagione da calciatore in maglia azzurra. «Adesso contano solo il lavoro e il campo», ha concluso il tecnico. È da lì che comincia la sua seconda vita napoletana.

Da domani le parole lasceranno spazio ai fatti: il Napoli si ritroverà per il raduno agli ordini del nuovo allenatore, mentre nel fine settimana la squadra partirà alla volta di Dimaro Folgarida, in Trentino, sede della prima parte del ritiro estivo che accompagnerà gli azzurri fino alla fine di luglio. Successivamente la preparazione proseguirà in Abruzzo, a Castel di Sangro, dove il gruppo lavorerà fino al 14 agosto per completare il percorso di avvicinamento all’inizio della nuova stagione.

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