Salvatore Savino *
Contro la Cremonese il Napoli finalmente fa sfoggio di tutto il potenziale offensivo di cui dispone, e seppellisce i grigio rossi sotto quattro reti, più un rigore fallito ed un’altra serie di occasioni da gol non concretizzate. I detrattori seriali degli azzurri hanno scoperto l’acqua calda, e cioè che De Bruyne è un fuoriclasse, e, udite udite, che Conte è in grado persino di proporre sistemi di gioco diversi, come un allenatore veramente bravo: scoperte davvero incredibili, rivelazioni che mai ci saremo aspettati di poter conoscere. Parliamo di calcio: la variante più evidente è stata l’esclusione di Anguissa, con la conseguente liberazione di alcuni spazi a centrocampo, cosa che ha consentito a McTominay di tornare ad essere devastante con le sue penetrazioni centrali; avere l’appoggio ravvicinato di Allison Santos ha permesso ad Hoijlund di poter giocare talvolta guardando la porta avversaria e non sempre solo la propria, con le braccia larghe a proteggere palla. Questo aspetto, con Lobotka leggermente arretrato rispetto alle precedenti partite, ha anche dato al regista slovacco il modo di svolgere al meglio il suo compito. Il ritorno in campo di Amir Rrahmani ha ridato alla linea difensiva quella sicurezza che era un po’ venuta meno, e proprio sulla difesa vorrei spendere due parole. Spesso in città, da parte di qualcuno (parleremo a parte del fuoco amico), si è criticato un calciatore che da anni si mostra serissimo, dedito con applicazione ai dettami dei tecnici, duttile al punto d’andare ad occupare spazi che raramente sono terreno di caccia di un difensore, esterno o centrale che sia. Questa volta lui, mancino naturale, è stato schierato addirittura da centrale di destra, ed ha fatto una partita sontuosa, e non è la prima volta. Permettetemi quindi di ringraziare di cuore Mathias Olivera. Parliamo ora di nuovo del fuoco amico. E’ molto triste doversi render conto che c’è sempre chi rema contro il Napoli, e la vera tristezza nasce dal fatto che critiche ed accuse vengono da chi sostiene di essere tifoso azzurro. Una critica costruttiva è sempre utile e produttiva, ma andare controcorrente per principio non porta al bene della squadra. Scopriremo a breve quale sarà il futuro di Conte, se resterà, come mi auguro fortemente, o se andrà via, ma adesso l’unica cosa che deve interessarci è la difficilissima gara contro il Como. Il campionato non è ancora finito, abbiamo l’obbligo di arrivare secondi, e adesso ancora di più, per quanto potrebbe accadere. Una nota e poco più sull’ennesimo scandalo che sta travolgendo il calcio italiano, come se non fossero state sufficienti tre mancate partecipazioni ai Mondiali consecutive. Ad oggi non sappiamo quali saranno gli sviluppi delle indagini, quali saranno i protagonisti di questa nuova brutta pagina del calcio italiano, e soprattutto quali saranno le conseguenze. Quello che sappiamo è che vogliamo tornare ad emozionarci, a credere in uno sport che ci ha catturato il cuore sin da bambini, e proprio ai bambini si devono rispetto, onestà, etica e moralità. Riparliamo di calcio, che è più bello: andremo a Como con questa convinzione, con il cuore gonfio di orgoglio per la nostra maglia, la nostra storia e il nostro amore. Noi crediamo nel Napoli, crediamo in Antonio Conte, crediamo nei nostri ragazzi. Se dovessimo cedere lo scudetto, e sottolineo se, lo faremo solo dopo aver giocato e lottato, sportivamente, fino all’ultimo istante, con orgoglio e dignità. Grazie Napoli mio, per quest’altra stagione di amore e impegno, a volte e’ andata bene, a volte meno, ma avete sempre onorato la maglia del nostro cuore. Forza Napoli Sempre.
*Scrittore, tifoso Napoli




