IO TIFO ROMA

Non ci meritano

Stefano Sale *

Il Darwinismo applicato al gioco del calcio. Il mondo pallonaro è in continua evoluzione, non una teoria statica o superata ma semplicemente le fondamenta su cui si sviluppa un adattamento continuativo. La sparata in diretta di Claudio Ranieri poco prima del calcio d’inizio di Roma-Pisa certifica di fatto come cambiano le cose in così poco tempo. La cavalcata dello scorso anno e l’ovazione finale dello stadio. Sir Claudio è un romanista testaccino nella Hall of Fame giallorossa. Ma succede pure che a distanza di un anno, il nostro garante ora è sulla graticola. Dichiarazioni fuori luogo, ingrato e pure traditore. C’è la Nazionale dietro. Oppure, Dan Friedkin vuole cacciare Gasperini e lo usa per testare gli umori della piazza. Agli americani servono consensi, ed evitare altre proteste di massa, dopo le cacciate di Mourinho e De Rossi. E comunque Gasperini ha ragione, quindi meglio che vada via subito. Questo si mormora in città, con i vari media che aizzano i vari bar dello sport.

Chiaramente tutto questo è una pura estremizzazione del caso. Ma è pure evidente che c’è una diatriba in corso da un bel po. Ranieri e Massara portano avanti il programma della proprietà. Un programma di austerità reso noto con tanto di conferenza stampa. Gasperini invece fa lo gnorri. Sapeva benissimo del mercato lacrime e sangue quando ha accettato l’incarico. Lo aveva anche lui certificato. Ma alla fine l’allenatore fa l’allenatore ed il dirigente fa il dirigente. Ranieri questo lo dovrebbe capire visto che è stato in panchina per qualche decennio fino all’anno scorso. Gasperini ora ha fretta, vuole alzare subito l’asticella, è venuto a Roma per vincere, o comunque vorrebbe scegliere lui giocatori funzionali per cominciare un processo di crescita. Il problema a monte è che Ranieri parla di un mercato condiviso al 100% mentre Gasperini lo sbugiarda. 

Avallare peroʻ magari non significa volere. Esempio: a gennaio Zaragoza è stato proposto, Gasp aveva bisogno di un rinforzo, anche numericamente, ed ha quindi avallato. Ma poi abbiamo visto tutti in campo. Forse era meglio tenere Baldanzi. Oppure: prendere il giovane Vaz per 25 milioni, quando da Agosto Gasp chiedeva il famoso esterno alto a sinistra, mai arrivato. Gli attriti peroʻ gia c’erano in estate. Il caso Rìos, poi sfumato, espressamente chiesto dal tecnico. Ed il caso Sancho, inseguito per mesi, poi meno male rivelatosi un flop. Tanto che poi Rowe e George furono scartati direi quasi per ripicca. Senza dimenticare Pellegrini messo alla porta dalla società, ma senza dirlo, impiegato poi spesso a sinistra per coprire il buco. Pisilli mai impiegato fino a gennaio, e quasi ceduto al Genoa, poi meno male reintegrato. 

Insomma, questa non è una situazione repentina. I nodi sono adesso venuti al pettine, come dei bambini che si rinfacciano di tutto e di più. Se c’è dietro la proprietà oppure sono screzi tra di loro poco importa. Si chiama ego ed egoismo. Chi ci rimette è sempre la Roma. Chissà se stavolta Friedkin interverrà, se pagherà Ranieri, Gasperini o tutti e due. Ci stiamo facendo del male da soli con 6 partite da giocare, sarebbe da mandare tutti a casa, cosa molto triste, ma qui c’è da lottare e vediamo se i giocatori suderanno la maglia o anche per loro è gia odore di vacanze romane. Andassero pure via chi non merita, tanto noi saremo sempre qui. Per noi c’è solo l’Atalanta!

Roma Club Dublino, tifoso Roma

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