Massimo Ciccognani
La seconda semifinale di Copa del Rey, fa una vittima illustre. Ed è il Barcellona, uscito dilaniato dal Metropolitano, travolto da un Atletico de Madrid in grandissimo spolvero. Per gli uomini di Flick, notte da Oki per far passare il forte mal di testa accusato nei novanta minuti contro i Colchoneros di Diegio Simeone. E’ finita 4-0, senza storia. E al Barcellona, è andata anche bene visto che nella ripresa ha avuto tante di quelle occasioni dai biancorossi.
Partita già risolta dopo 45 minuti, complice la difesa alta di Flick (solito errore del tecnico tedesco), con l’Atletico bravo a sfruttare ogni varco e far male. Dopo una manciata di minuti, Colchoneros avanti con la clamorosa autorete di Joan Garcia. Da quel momento solo Atletico. Attacco tambureggiante, Barcellona ridotto ai minimi termini. Raddoppia Griezmann, poi arriva il gol di Lookman al termine di un’azione corale di rara bellezza. Quattro tocchi, tutti di prima che porta l’ex Atalanta alla conclusione a lui più congeniale. Ma non è finito l’incubo, perché nel recupero della prima frazione, timbra il cartellino anche Alvarez per il poker Atletico. Devastante Lookman, ma tutto l’Atletico ha girato alla grande.
Barcellona impalpabile, mai in partita, sempre in ritardo sulle seconde palle, Yamal indecifrabile viosto che non è mai riuscito a calciare la miseria di nun tiro in porta. E nel finale anche il rosso ad Eric Garcia. Per il Barcellona adesso si fa dura. E’ vero che i catalani sono capaci di tutto, ma quattro gol di vantaggio e la condizione straripante dei Colchoneros, possono fare la differenza anche se mai dirte mai. Di sicuro l’Atletico sa come arrivare in finale.





