E adesso, subito in piedi

Stefano Sale *

Il crollo incredibile che non t’aspetti. A Ludogorets ci aspettavamo una reazione dopo la debacle a Udine. Invece riecco una Roma fiacca, che sbaglia tanto, davanti e dietro, giocatori irriconoscibili, Pellegrini in primis. Entra Shomurodov che ci riporta a galla nel finale, invece subiamo da una squadra mediocre, una mazzata europea che sa di gran figuraccia. Questa è la situazione, un’altra prestazione indecorosa, un altro risultato negativo dopo l’entusiasmo iniziale. Tutto comincia dalla Dacia Arena di Udine. Era la partita spartiacque, quella per capire se la Roma vista finora era quella brillante vista col Monza o quella resiliente che reagisce e pareggia contro la Juve. Ma i dubbi c’erano, la gran fatica per battere la Cremonese, e soprattutto quella che non scende in campo a Torino nel primo tempo. Ma quello che preoccupa per quello visto a Udine e in Bulgaria è l’atteggiamento, la mancanza di un gioco collettivo, errori individuali incredibili e soprattutto una squadra troppo arrendevole. In Friuli si è consegnata solo dopo 5 minuti, dall’erroraccio di Karsdorp in poi. Non c’è stata reazione con 85 minuti da giocare. Scontro fisico e rapidità. L’Udinese ci ha schiantato senza un attaccante puro. Una delusione enorme, la grande occasione per mandare un segnale al campionato. Adesso la sconfitta in Bulgaria pesa come un macigno. Ma nulla è perduto, sia chiaro, siamo solo all’inizio in Europa. In campionato ci sono altre squadre che sono partite con alti e bassi, l’Inter va addirittura peggio, la classifica rimane corta, per ora siamo sempre lì nella zona di testa. Ma l’incognita è come la squadra si è espressa in queste ultime due partite. Impalpabile. Lo spettro dell’ultimo Fonseca. Ci siamo metti in un angolo da soli. Ora c’e solo una via d’uscita. Prestazione e risultato contro Empoli e Atalanta. Con Helsinki in mezzo. Rialziamoci!

*Roma Club Dublino, tifoso Roma

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