Liga. Il Real è il primo a ripartire: dubbi dell’Eibar

 

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dal nostro corrispondente

Daniele Orieti

MADRID Il Real Madrid sarà pronto da domani, nel proprio centro sportivo di Valdebebas, a iniziare i test mediche e a sottoporre a tamponi i propri giocatori, ovviamente con tutti i protocolli di sicurezza del caso. I giocatori saranno sottoposti ai controlli singolarmente per effettuare le varie visite e dovranno indossare mascherine e guanti in tutte le aree condivise della struttura nella quale soggiorneranno. Le altre raccomandazioni per i ragazzi, sono quelle di usare la stessa macchina nei vari spostamenti e di non frequentare altre persone al di fuori dei familiari più stretti. Per gli allenamenti i giocatori verranno suddivisi in gruppi da sei, tra la mattina e il pomeriggio, con lo staff tecnico, atletico e medico che seguiranno con attenzione gli atleti ma a distanza. Tutto questo fino al 18 maggio, data fissata per il ritorno alla normalità degli allenamenti in gruppo. Mentre i blancos, sono pronti ad affrontare questa nuova fase, i giocatori dell’Eibar tramite un comunicato stampa fanno sapere di non essere d’accordo con il ritorno agli allenamenti e al calcio giocato, dicendosi non sicuri di adempire alle norme sanitarie, come quello più importante del distanziamento fisico. L’inquietudine dei giocatori, nonostante si sentino dei privilegiati anche in questa situazione di Coronavirus, deriva dal fatto di non sentirsi completamente sicuri e tutelati a livello sanitario avendo poi paura di potersi ammalare, contagiare un compagno di squadra o addirittura un familiare.

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