Leonardo Tardioli
Stavolta è finita davvero perché Rafael Leao e il Milan si sono detti addio. Il calciatore portoghese è partito alla volta di Istanbul dove sosterrà le visite mediche con il Galatasaray prima di firmare il contratto che lo legherà al club turco e che gli garantirà un cospicuo ingaggio di 12 milioni di euro netti all’anno. È finita forse nel modo migliore per tutti, per lui che andrà a guadagnare tanto anche se non giocherà nella tanto sognata Premier League, per il Milan che fa comunque una piccola plusvalenza visto che lo aveva pagato 30 milioni al momento del suo acquisto e lo ha rivenduto per 45 milioni complessivi: 43 fissi e 2 di bonus oltre al 40% sulla futura rivendita.
L’addio
Lo strappo definitivo si era consumato alla fine dello scorso campionato quando dopo la sconfitta interna 1-2 con il Cagliari costata la qualificazione Champions ai rossoneri, lo stesso Leao aveva dichiarato di essere pronto ad una nuova esperienza aprendo alla Premier League. Parole che non sono piaciute al patron del Milan Gerry Cardinale e ai tifosi e così il resto dell’estate è stato vissuto da separato in casa. E pensare che all’Inghilterra c’è stato davvero vicino, dato l’interessamento dell’Aston Villa con tanto di chiamata di Emery e di trattativa fatta con i rossoneri. Alla fine però ha prevalso l’ingaggio offerto dal Galatasaray che non gli garantiva la formazione di Birmingham. A parità di competizione europea giocata infatti – anche i turchi sono in Champions – ha prevalso l’ambizione economica. Leao però troverà anche una squadra forte, dato che ad esempio avrà come compagno d’attacco Victor Osimhen, affrontato in serie A quando il nigeriano vestiva la maglia del Napoli. Non più ritenuto indispensabile dal neo-allenatore rossonero Amorim, Leao potrebbe debuttare in Champions proprio contro la ex formazione del tecnico portoghese, dato che i turchi giocheranno la prima sfida in casa dello Sporting Lisbona il prossimo 8 settembre. Questo dipenderà dalle condizioni fisiche del calciatore, oggi fermo a causa di un problema muscolare. Nonostante l’addio burrascoso, prima di salire sull’aereo privato che lo ha portato in Turchia, Leao ha detto che ci teneva a salutare i tifosi del Milan a San Siro nella sfida di campionato vinta 2-0 contro il Venezia. Al Galatasaray prenderà il numero 27.
La storia di Leao con il Milan
Prestazioni discontinue e grandi giocate ma mai forse il top player di cui si era parlato nel corso degli anni. Riavvolgiamo il nastro e torniamo all’estate 2019 quando il Milan spende 30 milioni per prendere Leao dal Lille. Sulla panchina rossonera c’è Marco Giampaolo che durerà poco venendo esonerato in autunno. Il primo gol in serie A è datato 29 settembre 2019 ed è quello della bandiera nella sconfitta casalinga contro la Fiorentina (1-3) in cui Frank Ribery fa vedere lampi della sua classe. L’arrivo di Pioli gli porta maggiore spazio ma è nell’estate 2020 quando riprende il campionato dopo lo stop per il Covid che Leao comincia a far vedere le sue qualità e a trovare continuità. Aspetti a cui darà seguito l’anno successivo e ancor di più nella stagione 21/22 che porta al 19° scudetto milanista, ad oggi l’ultimo. Sono 34 partite e 11 gol di cui alcuni decisivi per la conquista del tricolore. La stagione successiva va meglio con 35 partite e 15 gol e una semifinale di Champions. Nessun titolo però. Queste due saranno anche le sue due annate in doppia cifra in A. Nelle altre arriverà al massimo a 9 gol, avrà diversi infortuni muscolari e poca continuità. Riceverà anche qualche fischio dal pubblico di San Siro e non inciderà molto sui risultati rossoneri fino all’addio che comunque dimostra il suo attaccamento al Milan.

