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Chivu: “Lautaro uno di noi”

L'Inter sbarca a Cagliari e lancia la sfida al campionato

Armando De Paolis

Dopo aver bagnato l’esordio stagionale con una prestazione solida ed efficace, l’Inter si prepara ad affrontare la prima vera insidia esterna del suo campionato. La trasferta di Cagliari rappresenta da sempre un banco di prova ricco di insidie per chiunque, un campo dove l’agonismo e il calore del pubblico sardo sono in grado di azzerare o quantomeno assottigliare il divario tecnico sulla carta. I nerazzurri arrivano in Sardegna con la chiara intenzione di dare continuità di risultati e prestazione. La squadra mostra già automatismi ben collaudati, guidata da un centrocampo capace di alternare con disinvoltura la gestione dei ritmi e le accelerazioni improvvise. In attacco, la sintonia tra gli interpreti e la capacità di riempire l’area nei momenti chiave garantiscono una costante pericolosità offensiva. Tuttavia, per uscire con i tre punti dall’Unipol Domus serviranno la massima concentrazione difensiva e una lettura lucida dei vari momenti del match, evitando i cali di tensione che spesso caratterizzano le prime uscite di fine estate. Dall’altra parte, il Cagliari si presenta all’appuntamento con la spinta di un ambiente pronto a trasformare lo stadio in una bolgia. La formazione rossoblù fa dell’organizzazione tattica, della compattezza tra i reparti e dell’aggressività sui portatori di palla le sue armi principali. Consapevoli della superiorità dell’avversario, i sardi cercheranno di chiudere ogni varco centrale per poi ripartire con rapidità sulle corsie esterne, sfruttando il fattore campo e la forza dei duelli individuali per mettere in difficoltà la retroguardia interista. Quello tra Cagliari e Inter si preannuncia dunque come un incrocio tattico e caratteriale di notevole spessore: da un lato la qualità e il cinismo della grande che vuole fare la corsa scudetto, dall’altro l’orgoglio e la fame di una squadra determinata a vendere cara la pelle davanti ai propri tifosi. Un test dai punti pesanti che dirà molto sullo stato di forma e sulla tenuta mentale dei nerazzurri in questo avvio di stagione. Peronostico nerazzurro, ma occhio al Cagliari.

Intanto Chivu si gode Lautaro Martinez. “E’ il nostro capitano per l’amore che ha nei confronti dei nostri colori. L’ho visto motivato e con l’ambizione giusta nonostante la finale Mondiale persa contro la Spagna-. Ha cercato di essere di nuovo con noi il prima possibile, è tornato alla Pinetina in anticipo. Penso sia quasi pronto per una stagione importante”. Rosa nerazzurra più competitiva anche se Chivu si aspetta un altro innesto last minute. Intanto apprezza gli arrivi di Stones e Jones. “Abbiamo condotto un mercato lucido cercando di portare qualità e di alzare il livello in una rosa già forte. Abbiamo l’obbligo di mantenere un livello alto. Pio Esposito? Non abbiamo titolari fissi, a noi interessa il livello di competitività della rosa. Pio è importante per come sa stare in gruppo, per come si allena e per quello che sa fare in campo”.

Alla Unipol Dumus di Cagliari, calcio d’inizio domani alle 20.45.

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