Massimo Ciccognani
Era tutto scritto nel cielo e bastava solo guardare in alto per capirlo. Meglio se rivedi quella foto scattata nel lontano 2007, per una campagna benefica del Barcellona per l’Unicef, che ritraeva Leo Messi, già campione acclarato, fare il bagnetto ad un piccolissimo Lamine Yamal. Era tutto scritto nel destino che un giorno, i due, i fuoriclasse di Spagna e Argentina, dovessero incontrarsi. Uno ha già conquistato il mondo, l’altro vuole cominciare a scrivere il suo nome nell’albo più bello. Uno al crepuscolo della carriera, perché a 40 anni è il momento della pensione, ma non per Lionel Messi che non sarà più quello di una volta, ma continua ad essere decisivo, l’unico capace nell’Argentina di indirizzare le partite. L’altro, Lamine Yamal, che sta facendo la storia del Barcellona e vuole essere stella anche nella sua Nazionale.
Una bellissima storia di calcio che un giorno sarà bello raccontare ai nipotini, perché la finale del Mondiale 2026, metterà di fronte i due più forti calciatori al mondo. Da una parte l’esperienza, il piede fatato e l’immensa classe di Leo Messi, dall’altra l’esuberanza, il talento e la freschezza di Lamine Yamal che a diciannove anni è già una stella mondiale. Ma stasera, nello stadio del New Jersey a Rutherford, sarà solo una stella a brillare sul cielo di New York. Di sicuro sarà uno spettacolo vederli in campo, uno contro l’altro. Lionel Messi, da Rosario, 39anni compiuti il 24 giugno dell’87, la bellezza di 122 trofei conquistati in carriera, dall’altra Lamie Yamal, da Esplugues de Llobregat, 19 anni compiuti pochi giorni fa, il 13 luglio con all’attivo 14 trofei.
Da una parte chi la storia l’ha scritta, dall’altra chi ha cominciato a farlo ma che oggi ha un valore di mercato di oltre 200 milioni di euro. Un predestinato, un altro che al pallone sa dare del tu. Si ritroveranno tra poche ore faccia a faccia, col ricordo di quella foto premonitrice. L’allievo e il maestro che torneranno ad incrociarsi come diciannove anni fa, ma stavolta c’è di mezzo il campo, la storia, la gloria eterna che reglala un mondiale. L’ultima di Leo, la prima del giovane catalano, l’eterno campione e il giovane apprendista. Una sfida con un unico comun denominatore, la Masia del Barcellona, tornata ad essere protagonista. Messi come Yamal, facce della stessa medaglie, pronti a prendersi la copertina di questo mondiale. Sarà bello vederli, ma in fondo c’è chi già lo sapeva, perché questo incrocio era scritto nel cielo e domani sarà realtà. Calcio, amore e fantasia. Leo e Lamine, tocca a voi.

