
Massimo Ciccognani
Ha spettato il momento giusto per farsi vedere bella. La Spagna c’è, eccome. Nella casa degli Oscar, a due passi dalla Hollywood Boulevard, nella terra dello spettacolo, la Spagna ha dimostrato come si gioca bene a calcio. Travolta l’Austria (3-0) per effetto della doppietta di Oyrzabal e il gol di Pedro Porro. Bella e vincente la nazionale di Luis De la Fuente, che ha mostrato tecnica, potenza offensiva e personalità, il meglio del suo repertorio. E’ finita 3-0 ma il finale non dice appieno della potenza della Roja. Un inizio di studio, poi l’Austria si è sbriciolata sotto i colpi delle Furie Rosse. La Spagna ha preso in mano il boccino del gioco e non l’ha più lasciato. Non c’è stat freparto che non abbia girato come un orologio svizzero, a cominciare dai due esterni di difesa che hanno attaccato come se non ci fosse un domani, innegabilmente un valore aggiunto: hanno creato tanto (Cucurella autore dei due assist in occasione dei due gol di Oyrzabal), per la felicità della gente di Spagna, una presenza imponente al Sofi di Los Angeles. Rangnick, ct austrfiaco, ha provato a bloccare le fonti del gioco, Rodri e Pedri con marcature asfissinanti, ma hanno retto fino a che la Roja non inserito il kers. E non c’è stata più partita, grazie alle percussioni esterne di Pedro Porro e Dani Olmo, il migliore in campo per qualità espressa. Yamal aveva ai polpacci il fiato di Maimer, tanti muscoli, ma il talento blaugrana l’ha mandato ai pazzi. Gioco verticale e fantasia. Gol annullato a Cucurella in avio per un fallo di Cubarsí sul portiere austriaco. La Spagna ha continuato a spingere: Cucurella sfonda a sinistra, centro rasoterra a centro area, accarezzato da Oyarzabal e palla in rete. Baena ha fatto tremare la traversa e sulla ribattuta Schlager si è immolato sulla ribattuta di Lamine. Troppo pocom l’1-0 all’intervallo. Nella ripresa la Roja l’ha chiusa: raddoppio di Pedro Porro, prima del secondo assist di Cucurella per Oyarzabal, il ragazzo che ha pensionato Morata, che ha firmato il terzo gol. Fine dei giochi. E le stelle stanno a brillare. I “Los Angeles” del Paradiso hanno una maglia inconfondibile, ed è rossa. La strada per l’Oscar è ancora lontana, ma c’è un candidato che quella statuetta vuole portarla a casa. Vamos Roja.


