Francesco Raiola
Como-Napoli, sabato pomeriggio, non è soltanto una tappa di calendario: è una partita che può raccontare molto del presente e persino del futuro di entrambe. Gli azzurri ci arrivano con il morale alto e con una classifica che torna finalmente a sorridere dopo il netto 4-0 rifilato alla Cremonese venerdì sera al Maradona, una risposta forte dopo le critiche e i dubbi emersi nelle settimane precedenti.
La vittoria contro i grigiorossi ha avuto il volto e la qualità di due uomini su tutti: McTominay e De Bruyne. Lo scozzese ha confermato di essere ormai molto più di un semplice equilibratore di centrocampo, diventando presenza costante, inserimento, gol e leadership silenziosa. Il belga, invece, ha riportato luce e verticalità alla manovra e anche il primo gol su azione, alzando il livello tecnico della squadra e dimostrando ancora una volta quanto la sua presenza cambi il peso specifico del Napoli. Conte aveva bisogno di risposte e il campo gliele ha date nel modo più convincente.
Quel successo ha restituito agli azzurri il secondo posto in solitaria, un piazzamento che oggi rappresenta molto più di un semplice prestigio statistico. La qualificazione Champions è ormai a un passo, mancano appena quattro punti per la matematica certezza, ma l’obiettivo resta blindare il ruolo di prima inseguitrice dell’Inter e chiudere il campionato con la sensazione di aver costruito una base solida per il futuro. E proprio il futuro potrebbe riservare scenari inattesi. Il nuovo caso giudiziario che riguarda le designazioni arbitrali ritenute gradite all’Inter continua ad allargare ombre e interrogativi sul finale di stagione e non solo. Il Napoli osserva con attenzione, senza lasciarsi distrarre, ma con la consapevolezza che determinati sviluppi potrebbero avere un peso anche sulla lettura complessiva del campionato. Per ora, però, l’unica risposta possibile resta il campo.
A Como non sarà semplice. La squadra lombarda, dopo due sconfitte consecutive, è tornata alla vittoria e prova a rilanciarsi con forza nella corsa europea. La zona Champions è lì, distante appena due punti dalla Juventus, e l’entusiasmo di una piazza che sogna in grande rende questa sfida tutt’altro che banale. Il Como ha ritmo, organizzazione e soprattutto leggerezza mentale: caratteristiche spesso pericolose in questo periodo della stagione.
Per Conte sarà fondamentale ritrovare continuità, evitare cali di tensione e confermare i progressi visti contro la Cremonese. Il secondo posto passa anche da trasferte come questa, dove servono maturità e gestione oltre alla qualità. Napoli guarda avanti, con la Champions ormai vicina e con la voglia di chiudere al meglio una stagione segnata da mille ostacoli, quasi quaranta infortuni e continui aggiustamenti. Como può essere un altro passo decisivo. E forse, anche qualcosa di più.





