Massimo Ciccognani
MONACO DI BAVIERA Nel calcio ha sempre ragione chi segna e vince. Non basta tenere meglio il campo, gestire meglio le transizioni del match. Poi arriva l’episodio che ti cambia i connotati di una partita bellissima, il rosso a Camavinga e i due gol finali del Bayern grazie alle reti di Luis Diaz e Olise, rimonta negli ultimi cinque giri di lancette il Real e vola in semifinale. Finisce 4-3 per i bavaresi, uno spot bellissimo per il calcio, il sorriso di Kompanyb e Kane, la rabbia di Arbeloa e dei Blancos che stasera avrebbero meritato molto di più per essersela venuta a giocare all’inferno, comandando fino agli ultimi cinque minuti. Il calcio è questo.
Le scelte Kompany conferma lo stesso undici che la settimana scorsa ha sbancato il Bernabeu, con Kane punta centrale nel suo 4-2-3-1, con alle spalle Olise, Gnabry e Luis Díaz. Gli intermedi sono Kimmich e Pavlovic, mentre dietro davanti a Neuer, operano Upamecano e Tah centrali, Stanic e Laimer esterni. Quattro invece i cambi per Alvaro Arbeloa (4-4-2): Militao al centro della difesa accanto a Rudiger davanti a Lunin, Mendy a sinistra, mentre a destro c’è Alexander Arnold. Nei quattro di centrocampo ci sono Brahim Diaz e Bellingham dal primo minuto, con accanto Valverde e Arda Guler. Mbappé e Vinicius le due bocche da fuoco.
Primo tempo pazzesco Guardi Bayern-Real e ti chiedi in quale mondo sei stato proiettato. Semplicemente quello della grande Champions. Cinque gol in quarantacinque minuti, ritmi forsennati, fasi di gioco spettacolari. Il Real ci crede e attacca subito, ma il Bayern non ha neppure il tempo di mettere piede sul terreno di gioco che è già sotto. Neuer sbaglia il rilancio, Arda Guler intercetta poco oltre la metà campo e il turco, con una traiettoria pazzesca mette dentro a porta vuota dalla distanza. I mali del Real sono tutti nella fase difensiva, così a stretto giro, dopo appena altri cinque giri di lancette, arriva il pari tedesco con l’incornata di Pavlovic che anticipa tutti di testa. Laimer salva su Mbappè lanciato nello spazio e alla mezz’ora il Real passa ancora con la pennellata su punizione di Arda Guler, piede fatato e palla che va a baciare l’incrocio. Il Real è tonico, ma il Bayern davanti tra giochi di gambe e qualità, trova il pari, con l’imbucata di Upamecano che taglia in due la difesa madridista, per Kane che controlla e di destra brucia Lunin: 2-2 dopo soli trenta minuti. Ma a tre dall’intervallo, altro squillo Real: filtrante di Vinicius per Mbappè che entra in area e a tu per tu con Neuer lo uccella alla sua maniera. E’ il 3-2 per il Madrid con il quale si va all’intervallo. Punteggio in perfetta parità con la gara di andata. Ma che spettacolo.
Decide Luis Diaz La partita si accende. Neuer salva su Mbappè a botta sicura, poi il francese è egoista e non vede Vinicius solo in area e si fa murare. Poi è Luis Diaz a non arrivare sul pallone davanti a Lunin, mentre Vinicius manda sull’esterno della rete.. Non c’è un attimo di tregua, si gioca senza soluzione di continuità. Olise e Gnabry spingono da una parte, nel Real massima attenzione tattica, raccolto nello spazio di un fazzoletto per chiudere tutte le linee di passaggio e ripartire. L’Allianz è una bolgia, vuole il gol qualificazione. Le occasioni fioccano, da una parte e dall’altra perché ad entrambe serve un gol. A quattro dalla fine l’episodio che cambia l’inerzia della partita. Lo sloveno Vincic manda sotto la doccia Camavinga da poco subentrato per doppio giallo: allontana il pallone e protesta. Real in dieci, ma il rosso è troppo severo. E arriva il gol che chiude la partita con la conclusione di Luis Diaz che fa 3-3. Quattro di recupero, il Real, in dieci si scopre, e lascia spazio al controgioco bavarese e Olise non perdonama. Finisce qui, 4-3 in rimonta per i bavaresi che volano in semifinale, con il Real che mastica amaro per aver tenuto meglio il campo per gran parte della partita, punito nei tre minuti finali con l’uomo in meno. La stagione del Madrid finisce qui, per il Bayern, adesso c’è la semifinale con il Paris.





