HomeCHAMPIONS LEAGUEChivu: ”Zero errori e cattiveria”
CHAMPIONS

Chivu: ”Zero errori e cattiveria”

Il tecnico dell’Inter alla vigilia della sfida all’Arsenal. E ai suoi spiega come batterla

Anoir Assou

L’Inter si affaccia alla settima giornata della Champions League a girone unico con un bagaglio di sensazioni contrastanti. Da una parte c’è una squadra che in campionato ha ritrovato continuità feroce — otto vittorie nelle ultime nove — dall’altra le ferite ancora aperte di un percorso europeo segnato da due sconfitte brucianti, entrambe arrivate all’ultimo respiro contro Atlético e Liverpool, quest’ultima macchiata anche da un rigore quantomeno generoso. Contro l’Arsenal non c’è solo una partita di prestigio: c’è la necessità concreta di evitare i playoff, due gare in più in un calendario già saturo.

A San Siro arriva una delle squadre più forti e complete del panorama internazionale. Pressing ultra-offensivo, qualità diffusa nell’uno contro uno, esterni rapidi e un repertorio infinito di soluzioni, soprattutto sui calci d’angolo, autentica specialità della casa. Un avversario che obbligherà l’Inter a una partita diversa dal solito: meno controllo prolungato, più attenzione difensiva, maggiore verticalità e una precisione quasi chirurgica nelle transizioni. Il margine d’errore, contro una squadra così, è prossimo allo zero.

Il contesto non è dei più semplici. L’infermeria continua a ospitare Calhanoglu e Dumfries, mentre dal mercato non arrivano segnali di rinforzi immediati. Eppure, la squadra sembra aver ritrovato solidità mentale e fiducia. In conferenza stampa Manuel Akanji, reduce da anni di Premier, ha ridimensionato senza arroganza l’aura dell’avversario: “L’Arsenal è tra le squadre più forti al mondo, ma non direi la migliore. In questo momento, per me, il Bayern è davanti”. Parole che raccontano rispetto, ma anche assenza di timore.

Interpellato sul futuro, il difensore ha spostato l’attenzione sul presente: “Ora penso solo all’Inter. Non è una decisione che dipende solo da me, ma mi sono trovato subito bene con l’ambiente, con il mister e con i tifosi”. Un segnale di compattezza interna, in una fase delicata della stagione.

Poi la parola è passata a Cristian Chivu, che ha ribadito i concetti chiave della sua gestione. “Affrontiamo una squadra forte, in continua crescita, con identità e giocatori capaci di metterti in difficoltà in ogni momento. In Premier stanno facendo una stagione importante”. Ma il tecnico nerazzurro ha voluto subito riequilibrare il discorso: “Siamo consapevoli delle difficoltà, ma sappiamo anche cosa siamo diventati negli ultimi anni. Sappiamo giocare questo tipo di partite”.

Alla domanda su come si batta una squadra del genere, Chivu è stato netto: “Dobbiamo essere efficaci. Contro grandi avversari qualsiasi errore può costare caro. Serve cattiveria in zona gol e pulizia quando abbiamo il pallone. Bisogna giocare da squadra”. Ancora più significativa la risposta su cosa evitare: “Sbagliare il meno possibile. Le partite vivono di momenti e cambiano da un attimo all’altro. Serve maturità per capire quando un momento è a favore o contro. Su questo siamo cresciuti molto”.

Nessuna volontà di specchiarsi nell’avversario: “L’Arsenal ha tante armi per far male. Noi dobbiamo pensare a essere la nostra miglior versione e a leggere ciò che proporranno nei vari momenti della gara”. È questa la sfida più grande: trasformare la solidità ritrovata in Europa in un risultato pesante, che darebbe respiro al calendario e certificherebbe la crescita dell’Inter anche sul palcoscenico più esigente. Contro una corazzata così, non basterà resistere: servirà scegliere il momento giusto per colpire.

ARTICOLI CORRELATI
NAZIONALE

Roberto Mancini vicino all’azzurro

E' lui il prescelto per la panchina, ma bisognerà prima attendere la nomina del nuovo presidente federale
REAL MADRID

Florentino riconfermato presidente

Perez confermato alla guida del Club fino al 2030: battuto Riquelme con il 65% delle preferenze

I più popolari

WORLD CUP 2026

Su il sipario

Domani il via al 23esimo campionato mondiale di calcio
WORLD CUP 2026

Rivoluzione nel regolamento e più potere al Var

Tutte le nuove normative applicate al Mondiale: basta perdite di tempo
WORLD CUP 2026

“Cristiano è insostituibile”

Roberto Martinez, Ct del Portogallo, incorona la sua stella
WORLD CUP 2026

Brillan le stelle

Grandi campioni ed emergenti: fantasia e gol si spostano nelle Americhe

Commenti recenti