Serviva vincere e l’Italia ha vinto, non tanto per una classifica cristallizzata dopo il 4-1 della Norvegia alla Moldova, quanto per augtostima. L’Italia ha vinto soffrendo contro una Moldova attenta e coperta: è finita 2-0 per effetto delle reti messe a segno da Mancini e Pio Esposito che nel finale ci hanno messo la testa e allungato la serie di vittorie nell’era Gattuso. Ha vinto anche la Norvegia (4-1 con l’Estonia) e domenica a Milano lo scontro diretto che servirà solo per il prestigio e cancellare l’amara notte dio Oslo. Poi, saranno playoff. Gattuso, pensando proprio alla Norvegia, rimescola le carte contro l’ultima del Gruppo, affidandosi ad un 4-4-2 però offensivo: davanti Scamacca e Raspadori con Orsolini e Zaccagni esterni, mentre ha affidato a Tonali e Cristante le chiavi della regia. Tra i pali Vicario, e davanti a lui Mancini e Buongiorno.
L’Italia ha fatto la partita attaccando gli spazi e sempre col baricentro alto, senza trovare il guizzo vincente. Eppure le occasioni ci sono state, almeno quattro. I ritmi non si alzano e favoriscono la Moldova che si difende con ordine e grinta. Non cambia la musica nella ripresacoin l’Italia sempre a comandare il gioco, ma serviva più vivacità nel palleggio, che non c’è stata e nell’uno contro uno, gli azzurri non hanno brillato. L’ingresso di muscoli con Pio Espisito e Retegui, regala più profondità. L’Italia domina ma non sfonda, Dimarco e Politano da subentrati portano nuova linfa. L’Italia aumenta i giri del motore ed il match si risolve proprio nelle battute finali. La sblocca Gianluca Mancini che si fa perdonare dell’errore nel primo tempo, andando in tuffo su un centro di Dimarco, quasi da attaccantre vero, e la chiude a stretto giro Pio Esposito.
Pur con qualche difficiltà, l’Italia la porta a casa e vale tanto, per morale e autostima, con la Norvegia a volare altisisma. Contro l’Estonia soffre nel primo tempo, poi in dieci minuti (doppietta di Sorloth e Haaland) chiude i giochi ed è ad un passo dalla qualificazione diretta al Mondiale. Differenza reti nettamente a favore dei nordici, e all’Italia non rimane che batterla domenica a San Siro per saldare un doloroso conto e cominciare a preparare i playoff di marzo dove siamo condannati per il terzo mondiale di fila. Avanti con la Norvegia, e poi tutto sugli spareggi. Stavolta il Mondiale bisogna portarlo a casa.






