Salvatore Savino *
La partita con il Genoa si è rivelata, come era del resto prevedibile, difficile e dura: Il Grifone, guidato abilmente da Vieira, ha cercato di opporre agli azzurri una difesa coraggiosa e a tratti audace. Per poter resistere però tanto tempo alla forza del Napoli, occorreva ai genoani qualcosa in più, soprattutto dal punto di vista della rosa: dopo il vantaggio acquisito infatti, man mano che il tempo scorreva, le forze dei giocatori rossoblu venivano sempre meno, mentre i cambi di qualità elevatissima effettuati dal Napoli, mutavano le sorti della gara. Il Napoli ha vinto alla fine, soffrendo, ma ha vinto, ed è tornato in testa alla classifica, in coabitazione con la Roma che ha, con un po’ di fortuna, espugnato il Franchi. Ovvio e naturale che una squadra in testa alla classifica attiri gli strali dei tifosi avversari: me li immagino ieri, tutti concentrati davanti ai televisori, in attesa di una inopinata sconfitta del Napoli. E vi è andata male anche questa volta. Mentre però è normale attendersi commenti negativi e astiosi da parte dei tifosi avversari, più difficile è per me comprendere come mai certi commenti arrivino da chi si professa tifoso del Napoli, o da chi dovrebbe, seppure professionalmente, cercare di difendere la causa azzurra. Dopo avere per una settimana, riempito pagine ed orecchie col fatto che bisognasse tornare a tutti i costi al 433, e dopo aver osato persino sostenere che un campione come KDB potesse essere la causa del momento difficile di McTominay, molti hanno criticato le scelte di Conte di domenica. Eppure, il tecnico salentino sembrava li avessi ascoltati: quattro tre tre e KDB in panchina. Ma siccome tutti sono bravi nella teoria, ma è nella pratica che si vincono le partite, è stato sufficiente al mister mescolare le carte in tavola, attingendo dalla rosa numerosa e di qualità di cui dispone. Certo, gli infortuni hanno creato problemi in difesa, ma ancora una volta JJ e Beukema hanno onorato la loro prestazione. Ancora polemiche poi sui nuovi infortuni di Politano e lobotka: apriti cielo. Ma come? Conte non li ha fatti riposare? Io credo che lo staff del Napoli sia di prima qualità, e sappia fare le giuste valutazioni sugli uomini da impiegare. Tutto questo per dire cosa? Che se si vuole provare a rivincere qualcosa, bisogna imparare a non autoflagellarsi, a non trovare sempre difetti e problemi, ma a dare supporto e amore, perché per le soluzioni tecniche e tattiche c’è già un grande tecnico che ci pensa. In quest’ultima gara col Genoa, Conte mi ha ricordato il grande re di Sparta Leonida, che doveva guardarsi le spalle da chi, nel suo stesso regno, non aveva fiducia in lui.
Quando gli fu chiesto come mai fosse andato ad affrontare l’enorme esercito persiano di Serse con soli 300 uomini (oltre a qualche soldato Greco di supporto), Leonida rispose: “Se pensate che è il numero quello che conta, allora neppure l’intera Grecia basterebbe, perché è poca cosa in confronto alla loro massa. Se invece conta il coraggio, allora anche questi pochi uomini saranno sufficienti”. Conte è un grande tecnico ed Il Napoli ha una grande squadra: cerchiamo di non metterli in difficoltà noi stessi. Chiacchieriamo di calcio, ma non mettiamoci a fare i tecnici al posto di chi lo fa con competenza e raggiungendo grandi traguardi. Ira c’è la pausa per le nazionali, e che sia un’occasione per tutti per rasserenarci, per chiudere i contrasti interni, per serrare le fila. Tutti vicini e tutti uniti, per continuare il sogno azzurro. Forza Napoli Sempre
*Scrittore, tifoso Napoli





