QUALIFICAZIONI MONDIALI

Italia, la prova del 9

Azzurri a Tallinn: tre punti sulla strada che porta in America

Nella foto: Moise Kean (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Armando De Paolis

Due partite da vincere a tutti i costi, due sfide per niente banali. Prima a Tallin contro l’Estonia, poi a Udine contro Israele che nel frattempo giocherà anche in Norvegia contro Haaland e soci.  La sfida di Oslo sarà decisiva per capire iol futuro dell’Italia che rimane aggrappata alla sia pur flebile speranza di poter chiudere da prima, ma solo se la Norvegia rallenterà la sua marcia.

L’Italia, dal canto suo, deve pensare a fare il suo, in Estonia e contro Israele, sei punti per garantirsi il secondo posto che vale quanto meno i playoff.

Vincere, e basta. A Tallin (poi penseremo alla sfida di Udine) serve concretezza e gol e in tal senso Gattuso appare orientato a dare fiducia a quello che al momento è il suo reparto di riferimento, ovvero retegui più Kean. Nelle ore di vigilia a Coverciano, il Ct ha provato un 4-4-2 che in corso d’opera può modularsi in un 4-1-3-2. Cambierà poco nella formazione già vista a Debrecen contro Israele, con l’inserimento di Cambiaso al posto dell’infortunato Politano. Per il resto i quattro dietro restano Bastoni e Calafiori davanti a Donnarumma, con Di Lorenzo e Dimarco sugli esterni. Nei quattro in mezzo, Barella e Locatelli centrali, Cambiaso e Tonali più decentrati e poi le due bocche da fuoco che ad via della nuova avventura di Rino Gattuso sulla panchina azzurra, hanno fatto benissimo, integrandosi alla perfezione. 

L’attenzione è alta, la voglia di andare al mondiale, alrettanto forte, dopo due delusioni consecutive. Nulla andrà lasciato al caso, con Gattuso che ha trovato gli Azzurri in crescendo, decisamente migliori sul piano fisico dall’inizio della sua avventura. Con il campionato ormai entrato nel vivo, è cresciuta tanto anche la condizione. Gattuso è uno che guarda molto anche al campionato, e di conseguenza il ritorno di Cristante, campione d’Europa nel 2021, e punto inamovibile della Roma di Gasperini, potrebbe suggerirgli altre valide alternative, come lo sono Nicolussi Caviglia e Spinazzola impiegabile in varie posizioni.

Dove l’Italia non difetta è davanti. E’ rimasto a casa Lucca, l’attesa per ritrovare Scamacca, e dentro giovani interessanti come Piccoli e Pio Esposito, a garanzia di un attacco che può contare su tante soluzioni, senza dimenticare Raspadori che ha sempre dato risposte importanti. Le formazioni anti Estonia e Israele (cambi ce ne saranno), le scopriremo strada facendo. Quello che non dovrà mancare è quell’attenzione tattica e mentale, venuta meno in alcuni frangenti a Debrecen che non dovranno essere ripetuti. Insomma, vincere e guardare avanti. Senza esitazioni.

error: Il contenuto è protetto da Copyright!!