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“Non scherziamo col fuoco”

Gattuso carica i suoi alla vigilia della sfida di Tallinn contro l'Estonia

Nella foto: Gennaro Gattuso (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Armando De Paolis

Domanii l’Estonia a Tallinn, popi Israele a Udine, ma un passo alla volta. Gattuso guarda all’immediato. “Domani ci giochiamo tanto. I playoff non sono scontati, dobbiamo fare punti: non scherziamo col fuoco. Finché la matematica non ci dice che siamo agli spareggi, non mi fido. Sembra tutto facile, ma ai playoff non ci siamo ancora. Questo lo sappiamo bene, i giocatori e io. Non guardiamo al risultato di Norvegia-Israele, siamo noi a giocarci tanto. Non scherziamo e vediamo di essere seri: io e i miei giocatori lo sappiamo, c’è da fare ancora tanto e ci giochiamo molto. Ricordiamocelo bene”.

Gattuso spende parole al miele per i suoi. “Devo ringraziare questi ragazzi, c’è un’aria che mi piace ma anche voglia e intensità. Dobbiamo imparare ad annusare il pericolo, ci piace anche stare nella metà campo avversaria. Sono molto contento di quello che sto vedendo. I ragazzi stanno bene insieme. Ci dobbiamo confermare, vi posso assicurare che vedo un bell’ambiente e grandi allenamenti”.

Gattuso sorride quando gli si chiede di Spinazzola, tornato in azzurroi per sostituire l’infortunato Politano. “Spina è un ragazzo sorridente con grandissime qualità. L’ho visto proprio come pensavo, preferisce di più giocare a sinistra ma sa che deve darci una mano e ha dato disponibilità. Per me questo è importante, lo ringrazio ancora”.

Sulla formazione regala nulla, e neppure esclude l’ipotesi Raspadsori dal primo minuto. “I giocatori devono sempre farsi trovare pronti coi cinque cambi e devono dare il massimo per dare una mano. Partire largo? Ci può stare, ma l’importante è occupare le posizioni. Dipende come vogliamo coprire gli spazi, non è impossibile. Se ci fosse la possibilità è una zona di campo che può coprire.  Cambiaghi? Certo che può debuttare, altrimenti non l’avrei chiamato. Raspadori può fare entrambe le fasi, ha fisico e mentalità. Sicuramente è più attaccante di Cambiaghi o Zaccagni. Invece Cambiaghi ha entrambe le fasi ed è pronto”. 

E allora parola al campo. A Tallinn non si può sbagliare ma gli azzurri lo sanno.

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