Bene i risultati, ma per la Champions serve qualcosa di più

Stefano Sale *

Zero tiri in porta, sottomessi dalla Salernitana, cosi come col Verona, stessi errori grossolani, giocatori che non corrono, svarioni e quant’altro, ma con 6 punti in tasca. Se in panchina ci fosse stato ancora Mourinho, oggi ne avremmo sentito di tutti i colori. Ma per fortuna invece c’è Daniele De Rossi. Che meno male mette d’accordo tutti. Sul campo è lo stesso spartito di quando c’era ancora il tecnico portoghese, ma adesso tutto va bene in città. La sensazione è che il problema non fosse tanto il gioco di Mourinho, ma proprio lui. Josè Mourinho. Questioni personali, pare.

All’andata la Roma non vinse le stesse partite, 15 tiri in porta e clamorosi salvataggi, con Smalling che poi si perde Candreva che centra il jolly e ne fa due. Smalling si ripete poi a Verona e la Roma addirittura perde dopo aver dominato la gara. In queste stesse partite oggi De Rossi fa 6 punti ma giocando forse anche peggio. Ma questo è il calcio. A Salerno subiamo di brutto la squadra amaranto nel primo tempo e zero tiri in porta. Il fallo di mano ingenuo di Maggiore ci sblocca la partita e la portiamo a casa. Col Verona, a parte i primi ottimi 30 minuti, la squadra è poi sovrastata tutto il secondo tempo dai gialloblù, che sbagliano anche un rigore. Un po’ di fortuna non guasta mai. E meno male. Sono 6 punti d’oro che ci riportano a ridosso del quarto posto. 

E si vedono barlumi anche dal mercato, con il DG Pinto a firmare gli ultimi scambi. A Mourinho fu detto che non c’erano soldi, che non sarebbe arrivato nessuno dopo il prestito del giovane Hujsen. Oggi prendiamo con gioia gli arrivi ufficiali di Angeliño dal Lipsia e di Baldanzi dall’Empoli, operazioni da almeno 15 milioni. Arrivederci al Gallo Belotti, direzione Firenze, e a Kumbulla al Sassuolo, tutti e due in prestito per giocare con continuità. Daniele De Rossi è un uomo fortunato. Nessun altro allenatore poteva arrivare sulla panchina della Roma con solo 17 partite in Serie B come esperienza. Un po’ come Xavi al Barcellona. I risultati per ora girano sulla ruota giusta ma servirà decisamente qualcosa in più per continuare su questa strada. Da parte sua, grande entusiasmo, grande approccio, acclamato dal popolo giallorosso, sempre dalla sua parte. Perché ricordiamolo, anche se le cose non dovessero andare poi benissimo, non sarà mai colpa di Daniele. Come non era colpa di Josè. Lui si, ha pagato per tutti. Ora vincere col Cagliari. Non c’è 2 senza 3. Forza Daniele. Forza Roma. 

*Roma Club Dublino, tifoso Roma

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