Tommaso Lamesta *
La Juventus di Massimiliano Allegri non va oltre l’1-1 contro un grande Empoli, complice la giusta espulsione rifilata ai danni di Milik dopo una manciata di minuti dal calcio d’inizio. La partita è stata una delle più complicate della stagione, poiché l’Empoli, con la superiorità numerica, ha preso in mano le redini del gioco e, di conseguenza, la Juve ha cercato giustamente di limitare i danni pensando principalmente a difendersi. Nonostante il cartellino rosso, ritengo che l’idea di mister Allegri di far riposare Kenan Yıldız a favore di Milik fosse, almeno sulla carta, una mossa intelligente e logica. Purtroppo, anche in partite delicate come quella di sabato scorso, i giocatori più esperti possono commettere degli errori “da matita rossa”. Nonostante ciò, non bisogna condannare il polacco perché è un giocatore forte su cui la Juve può e deve puntare fino alla fine della stagione. La questione Empoli, malgrado le gigantesche difficoltà incontrate nel primo tempo, sembrava essere stata indirizzata a nostro favore grazie al gol dell’inarrestabile Dušan Vlahović. In ogni caso, non mi sento di biasimare allenatore e squadra poiché alla fine dei conti, essendo sotto di un uomo per quasi tutta la partita, ritengo sia del tutto normale soffrire e poter concedere un gol ad un Empoli che, dal suo canto, ha giocato un’ottima partita. L’unica nota positiva della serata è stata la prestazione di Vlahović che continua ad inanellare gol su gol. Dopo un brutto periodo, il serbo si è riconquistato la fiducia diventando il punto di riferimento, il leader carismatico di questa squadra. Infine, ho la sensazione che questo incidente di percorso possa demoralizzare i ragazzi, soprattutto la componente più giovane del gruppo. Confido nell’esperienza del mister e nell’autorità dei più anziani, affinché facciano intendere che i passi falsi possono essere commessi e che, in virtù dello scontro diretto di domenica, bisogna essere positivi e andare in campo con la testa libera dai brutti pensieri. Auspico che la squadra a Milano scenda in campo come sempre, ovvero tutta unita e che combatta su ogni pallone fino al novantesimo minuto. Carisma, coesione e voglia di vincere. Solo in questa maniera si può fermare la corazzata nerazzurra vicecampione d’Europa. In tutti i modi, vittoria, pareggio o sconfitta, credo che l’ambiente bianconero debba rimanere compatto fino alla fine della stagione e orgoglioso del percorso che questi uomini stanno facendo. Fino alla fine.
*Tifoso Juventus





