Un anno di calcio. Napoli Campione d’Italia. Azzurri qualificati per Euro 2024

Massimo Ciccognani

Se ne un 2023 che ha regalato molto allo sport italiano, tanti luci ma anche qualche ombra, ma anche tante lacrime, perché l’anno si apre con la terribile notizia della morte di Gianluca Vialli, icona della Sampdoria prima e della Juventus poi, pezzo indelebile della nostra nazionale. Se ne va il 6 gennaio, ad appena 58 anni, dopo aver lottato con i denti contro il cancro. 

Kvrara e Osimhen trascinatori del Napoli scudettato (foto Carmelo Imbesi/Image Sport)

Napoli Campione In campo nazionale, il 2023 è stato l’anno del Napoli che, dopo 33 lunghissimi anni, ha riportato lo scudetto alle falde del Vesuvio. Dopo Diego Maradona, Luciano Spalletti, il tecnico della rinascita, protagonista indelebile del tricolore.Luciano ha dipinto quella che è stata definita un’opera d’arte. La Grande Bellezza è opera sua, capace di plasmare a sua immagine e somiglianza un gruppo invincibile. Storia finita troppo presto. Chiedere ad ADL.

Nella foto: il trionfo nerazzurro a Riyad (foto Daniele Buffa/Image Sport)

 

Inter re di Coppe Oltre al Napoli tricolore, domina la scena l’Inter di Simone Inzaghi che a gennaio a Riad si aggiudica la Supercoppa italiana strapazzando per 3-0 il Milan. I nerazzurri si ripetono vincendo la Coppa Italia contro la Fiorentina. Nel segno di Simone Inzaghi, l’uomo di Coppa che non fallisce mai. 

Nella foto: il Manchester City (foto Imago/Image Sport)

ManCity sul tetto d’Europa I nerazzurri mancano l’appuntamento più importante, quello di Istanbul con la finale di Champions League persa contro il Manchester City. I «blue moon» di Pep Guardiola hanno vinto Premier, Coppa d’Inghilterra, Champions League, Supercoppa d’Europa, Mondiale per club. Gli sono sfuggite Community Shield e Coppa di Lega (Carabao Cup). Da Messi ad Erving Haaland, della serie, come si cambia. Semplicemente Pep. 

JOSE’ MOURINHO Nella foto: Josè Mourinho infuriato con l’arbitro Taylor (foto Salvatore Fornelli)

Coppe amare A proposito di Europa, non siamo stati troppo fortunati. L’Italia ha portato tre squadre alle finali europee. La Fiorentina, che si è suicidata contro il West Ham in Conference League, l’Inter in Champions domina il City, ma alla fine si arrende con onore. Derubata invece la Roma in Europa League: un rigore ed una espulsione non concessa contro il Siviglia poi, vittorioso ai rigori.

Nella foto: Lionel Messi celebra la conquista del suo ottavo Pallone d’Oro (foto Imago/Image Sport)

Messi Pallone d’Oro Passano gli anni, ma il calcio si specchia ancora nelle loro gesta: Leo Messi e Cristiano Ronaldo. L’argentino conquista a Parigi l’ottavo Pallone d’Oro della sua straordinaria carriera. Decisiva la conquista del Mondiale in Qatar. A 39 anni, Cristiano Ronaldo continua a stupire. E’ lui il capocannoniere dell’anno, con 53 reti segnate. Sarà pure sul viale del tramonto, ma il vizio del gol non lo perde mai.

Nella foto: l’Italia qualificata a Euro 2024 (Foto Gino Mancini)

L’Italia vola in Germania Finalmente una gioia per la nostra nazionale di calcio. Dopo le delusioni di Russia e Qatar, l’Italia si è qualificata per il prossimo Euro2024. Terremoto in estate, con le improvvise dimissioni di Mancini, approdato in Arabia, e l’arrivo in azzurro di Luciano Spalletti. L’ex Napoli confeziona l’impresa all’ultima giornata contro l’Ucraina. La sua mano già si vede. In Germania da protagonisti.

Nella foto: Gianluca Vialli (foto Daniele Buffa/Image Sport)

L’UE dà ragione alla Superlega L’anno è stato contrassegnato dal ritorno in serie A di Cagliari, Genoa e Frosinone, che hanno dimostrati di poter far bene anche tra le grandi, ma è stato anche l’anno dei tribunali. Per il caso plusvalenze, Juventus penalizzata di dieci punti e fuori dall’Europa. L’anno si chiude con la sentenza della Corte Europea che ha dato ragione alla Superlega nei confronti di Uefa e Fifa.

Muore Vialli Parlavamo delle lacrime versate per la scomparsa di tanti campioni del passato. Oltre a Gianluca Vialli, nel 2023 ci lasciano anche l’indimenticato Carlo Mazzone, Antonio Iuliano, Giovanni Lodetti, Vincenzo D’Amico, Ilario Castagner, Carlo Tavecchio, Luis Suarez, Just Fontaine, Silvio Berlusconi e Bobby Charlton. Non poco. 

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