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Diego, una fede

Francesco Perotta

“Gioca con i fanti, ma lascia stare i santi”. Se esiste una città nella quale sacro e profano vivono all’unisono e si mescolano come due amanti in preda alla passione, quella città si chiama Napoli e quel fenomeno tanto mistico, tanto pagano è rappresentato dal legame che lega la città della sirena Partenope con Diego Armando Maradona. 

L’idea di questo strano sodalizio è tangibile nella chiara e netta difficoltà per un napoletano nello scegliere, in una ipotetica classifica, chi mettere al primo posto fra San Gennaro e D10S (il nomignolo non agevola il discorso ndr). Altarini, immaginette e anche reliquie, come quella famosa del capello nel centro storico di Napoli, sono solo alcuni elementi che dettano l’idea di quanto Maradona abbia inciso nella cultura popolare napoletana e di quanto questo mistico connubio, sia paradossalmente cresciuto a seguito della morte dell’ex Pibe de Oro avvenuta il 25 novembre del 2020. 

La data di nascita del campione argentino (30 ottobre ndr) e la data della sua morte hanno inoltre inciso nel creare quel lasso di tempo breve, ma non fugace nel quale una intera città si raccoglie per omaggiarlo, in particolare modo in quel tempio che fu San Paolo ed ora porta proprio il suo nome. Se poi a questo aggiungiamo lo straordinario rendimento che sta tenendo la squadra di Luciano Spalletti a suon di prodezze con i goal di Osimhen, gli assist di Kvaratskhelia e le chiusura di Kim, appare facile capire come irrefrenabile diventi il culto maradoniano. 

Gli scudetti e le coppe portate in dote dall’ex capitano hanno sicuramente rappresentato delle pietre miliari per costruire questo legame, ma probabilmente è stata la rivalsa sociale della vittoria, più che la vittoria stessa, a creare questa unione. Sociologicamente alcuni scritti già sono stati pubblicati e, in molti, hanno cercato di spiegare, comprendere ciò che di razionale ha ben poco da raccontare. Ma anche questo non è un caso, anche questo va all’al di là del comprensibile che appare paragonabile solo all’inspiegabile miracolo del sangue sciolto di San Gennaro che avviene per fede. Appunto: per fede.    

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