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Calhanoglu a tutto campo: “Derby perso anche per colpa di Inzaghi”

Nella foto: l'esultanza di Calhanoglu (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Hakan Calhanoglu, centrocampista dell’Inter, torna a far parlare di sè, stavolta non in campo, ma attraverso l’intervista rilasciata a Tivibu Sport. Nel mirino la diatriba con Ibrahimovic. “Questa è stata una stagione molto intensa, abbiamo giocato moltissimo sia col club che in Nazionale. Dal Milan all’Inter? Adattarsi alla nuova squadra non è stato facile ma ho lavorato sodo. Ero consapevole che sarei arrivato nel club campione d’Italia, era una grande occasione per me. Poi purtroppo non abbiamo rivinto e lo ha vinto invece la mia ex squadra. Qualcuno ha anche insinuato che fosse colpa mia. Il nostro obiettivo in vista del prossimo campionato è quello di vincere, stanno anche arrivando ottimi giocatori. Penso di aver contribuito positivamente al rendimento della squadra. Sono molto felice all’Inter e la squadra sta bene. Al Milan nessuno gridava il mio nome come invece fanno qui, lo fanno anche solo mentre mi sto scaldando per entrare. L’Inter è molto più forte del Milan, abbiamo perso perché improvvisamente al 75′ io e Perisic siamo stati sostituiti. Eravamo avanti e abbiamo perso. L’allenatore ha delle responsabilità in quella partita. In Coppa invece li abbiamo battuti per 3-0. Inzaghi? “È una brava persona che capisce molto di calcio e che sta sempre vicino alla squadra. Mi voleva tanto e anche la sua insistenza è stata importante per compiere questa scelta”.

A Ibra, poco da dire. “È un uomo di 40 anni, io non farei niente di tutto ciò alla sua età, non è un 18enne. Gli piace essere sempre al centro dell’attenzione. Non ha dato il suo contributo per lo scudetto del Milan, non ha quasi mai giocato. Fa di tutto per attirare l’attenzione dei tifosi. Non mi interessa ciò che dice, è una persona che mi ha chiamato spesso per uscire insieme da quando siamo entrambi a Milano. Lo rispettavo, per me è sempre stato così. Ha anche scritto di me nel suo libro, doveva scrivere queste cose o il suo libro sarebbe rimasto vuoto. Non gli rispondo, meglio non rispondergli”. 


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