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Storia, non storie

Salvatore Savino *

Un popolo che dimentica la sua storia, che non fa tesoro del proprio vissuto e che invece continua da secoli a ripetere gli stessi errori che l’hanno condotto al baratro, sta costruendo la sua fine.
Facendo appunto riferimento alla storia, dal Settecento all’unità d’Italia, il popolo ha prima osannato e accolto da eroe e poi cacciato nella polvere, i reali di Casa Borbone, che pure tante meraviglie hanno donato alla città, prima amandoli poi ripudiandoli e poi riaccogliendoli, e poi i francesi di Murat, vicinissimo al popolo napoletano e poi condannato a morte (Gioacchino mettette ‘a legge…e Gioacchino fuje acciso…), fino alla resa di Gaeta e all’arrivo di Garibaldi…
Il popolo ha sempre accolto i nuovi regnanti come eroi, come i liberatori, come coloro che promettevano di ridare lustro e dignità alla città ed al suo popolo, salvo rendersi conto successivamente che forse la realtà sarebbe stata un po’ diversa…
Freud diceva che: “La folla è un gregge docile incapace di vivere senza un padrone. È talmente desiderosa di obbedire che si sottomette istintivamente a colui che le si pone a capo…”
Passando dalla metafora storica al nostro argomento principe, il calcio, gli atteggiamenti del popolo sono sempre stati gli stessi. Ogni presidente, allenatore, calciatore che sia venuto qui, è sempre stato visto come il Salvatore della Patria, quello che finalmente avrebbe reso il Napoli vincente, stimato e rispettato in tutto il mondo, quello che avrebbe messo sempre la propria faccia a difesa della città e della sua gente, anche a costo di perdere del proprio, siano essi denari o opportunità più…interessanti. L’ho visto proclamare e renderlo nei fatti ad un solo vero eroe, che ha un nome e cognome che resteranno impressi nella storia: Diego Armando Maradona. Per il resto, tante parole, tanti proclami, tanti diremo e faremo, ma…nei fatti, solo lui, il genio , la poesia, la celestialita’ del calcio. Veniamo ai giorni nostri.
La guerra tra i pro e i contro Adl continua senza trovare momenti di tregua. Il Calciomercato anzi, rinfocola anche i piccoli fuocherelli, e le “notizie ?” che si rincorrono sui giornali, sui siti, sui social, non fanno altro che alzare la temperatura della diatriba. Ad oggi, a leggere queste cose, il Napoli sarebbe una specie di attività commerciale che sta per cedere, e quindi svuota tutti i suoi depositi applicando sconti incredibili. Leggo di smantellamento, di fuggi fuggi quasi generale, di nessuno che vuol rinnovare, di trattative ferme al palo e senza sbocchi…una catastrofe insomma. Ad oggi, al di là di chiacchiere e pettegolezzi, sono andati via: Insigne, che dopo 10 anni, al di là di ogni ragionamento, ha fatto il suo tempo qui, e poi Malcuit, quest’anno 8 presenze 0 gol, Ghoulam, 14 presenze zero gol, Ounas 15 presenze zero gol, Tuanzebe…1 presenza 0 gol.
Non mi sembra una tragedia epocale per una squadra. I rinnovi che non sono ancora avvenuti non significa che dovranno per forza non realizzarsi, e comunque, la lezione del Milan che perde a zero Donnarumma e Calhanoglu e vince lo scudetto dovrà pur servire no? Cerchiamo di avere la pazienza di attendere il primo settembre alle 20,01, ed in quel momento sapremo con certezza chi è restato e chi è andato via, oltre a chi è arrivato di nuovo (a proposito ad oggi un nazionale Georgiano ed uno uruguaiano sono già arrivati ma…evidentemente fanno meno notizia dei rinnovi…). Leggere tutti i giorni di litigi, incomprensioni, quello che vuole andarsene, l’altro che vuole certezze ecc ecc, non fa il bene del Napoli. Chi vuol andar via porti offerte congrue, giuste, e gentilmente verrà accompagnato all’uscio. ” ‘a cammisa da nun vo sta’ cu tte…piglia la e stracciala ” recita un antico detto partenopeo…
Aspettiamo per giudicare e nel frattempo stiamo vicini al Napoli, facciamo i tifosi, facciamo corpo unico a difesa della nostra squadra del cuore, poi giudicheremo, ora non ci dobbiamo disunire, come recita il film di Sorrentino. Non restiamo soli. Come recita il testo di un grande poeta brasiliano, Chico Buarque De Hollanda…” La solitudine è ciò che arriva quando smarriamo noi stessi, e girovaghiamo invano alla ricerca di quella che una volta è stata la nostra anima…”. Forza Napoli Sempre.

*Scrittore, tifoso Napoli

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