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La Roma batte l’Empoli e blinda il quarto posto

Nella foto: Pellegrini esulta sotto la sud (Foto Gino Mancini)

Contava vincere, per dimenticare il derby e andare alla sosta con più tranquillità. E la Roma lo ha fatto battendo all’Olimpici l’Empoli per 2-0 in una partita complicata nella prima frazione, con la squadra toscana ben messa in campo che ha concesso poco ai giallorossi che hanno trovato il vantaggio in chiusura di tempo grazie ad una giocata di Pellegrini. Raddoppio ad inizio ripresa e partita in ghiaccio che la Roma ha controllato e chiusa vittoriosa. Successo che permette ai giallorossi di blindare il quarto posto. Bella impressione ha fatto l’Empoli, soprattutto nel primo tempo dove ha creato più di un grattacapo alla retroguardia romanista.

Dentro Smalling e Darboe

Mourinho cambia qualcosa nella sua Roma, affidandosi a Smalling centrale accanto a Mancini davanti a Rui Patricio, e lanciando anche in campionato il giovane Darboe, preservando Cristante in diffida, in coppia con Veretout. Esterni di difesa Karsdorp e Viña. Abraham punta centrale, con alle spalle Zaniolo e Mkhitaryan esterni, centrale Pellegrini che torna dopo aver saltato il derby per squalifica. Nell”Empoli dell’ex Andreazzoli, in campo con un attento ma concreto 4-3-1-2, non c’è Ismajli, panchina per Bajrami. Tocca a Viti e Bandinelli.

Partita complicata, la sblocca Pellegrini

La Roma fa la partita, ma l’Empoli difende bene, stretto e con pochi spazi. Darboe è giovane ma non si tira indietro. Chiede spesso il pallone, senza paura di assumersi la responsabilità della giocata. La Roma fa la partita, ma non trova il guizzo, mentre l’Empoli prova a rendersi pericoloso, con Pinamonti che impatta male il pallone. E’ un buon Empoli quello messo in campo da Andreazzoli, squadra propositiva, che non butta mai un pallone, ma il tecnico toscano deve ben presto fare a meno di Pinamonti, dentro Mancuso. La Roma continua ad attaccare ma senza graffiare. Ci provano Zaniolo, alto, poi Pellegrini di testa, troppo debole che finisce tra le braccia del portiere. Il capitano, fresco di rinnovo fino al 2026, tocca una infinità di palloni, Abraham è chiuso e cerca di allargarsi per fare spazio agli inserimenti dei compagni. Roma poco luminosa, ma che trova il vantaggio al tramonto della prima frazione grazie ad una giocata di Mkhitaryan che mette a rimorchio per l’inserimento di Pellegrini che davanti a Vicario la mette all’angolino. Partita non semplice, come ampiamente previsto, contro un’Empoli che in trasferta rende meglio che in casa, sbloccata grazie al guizzo del capitano che meglio non poteva festeggiare il suo prolungamento con la maglia giallorossa.

Raddoppia Mkhitaryan

Dopo l’intervallo, fuori Bandinelli e Zurkowski, dentro Haas e Bajrami, ma non c’è tempo di sistemarsi in campo che la Roma raddoppia. L’occasione capita sui piedi di Abraham, Vicario la tocca e la spedisce sulla traversa, arriva Mkhitaryan che appoggia in rete a porta vuota: 2-0 Roma dopo una manciata di minuti dall’inizio della ripresa. La Roma gioca in scioltezza, Pellegrini di testa in tuffo sfiora il terzo gol, palla fuori di poco. Darboe è vittima di crampi e finisce la sua partita a venticinque dalla fine, al suo posto Cristante, mentre nell’Empoli è il momento di Cutrone per Di Francesco. Vicario si distende alla sua destra e chiude in angolo sulla conclusione di Abraham, attivissimo. Zaniolo strappa sempre con i tempi giusti, Veretout recupera e lavora palloni in serie. Roma padrona del campo, abbassa i ritmi quando alla fine ne mancano appena quindici. Fuori Viña e Zaniolo, dentro Calafiori ed El Shaarawy negli ultimi spiccioli di partita. Ultii due cambi per la Roma: fuori Smalling e Mkhitaryan, dentro Ibanez e Zalewski, mentre da giocare sono rimasti solo i tre di recupero assegnati da Ayroldi. E nulla fino alla fine. Vince la Roma, Empoli dignitosamente a testa alta. Per i giallorossi vittoria che consolida il quarto posto.

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